Ora solare 2026: quando spostare le lancette un’ora indietro

Immagine
L’ora solare torna nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026: alle 3 le lancette andranno spostate indietro di un’ora, alle 2. Il cambio segna la fine dell’ora legale e permette di avere più luce al mattino nei mesi invernali. Il ritorno all’ora legale è previsto per il 28 marzo 2027.

Il ritorno all’ora solare 2026 è ormai vicino. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre l’Italia lascerà nuovamente l’ora legale per tornare all’orario solare, quello che corrisponde al fuso orario naturale del nostro Paese. Il cambio avverrà, come sempre, durante la notte: alle 3 le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando alle 2. In questo modo la giornata avrà, almeno formalmente, un’ora in più e si potrà dormire un’ora in più nella notte del passaggio.

Chi possiede smartphone, computer, tablet e altri dispositivi connessi a Internet non dovrà generalmente intervenire: l’aggiornamento dell’orario avverrà in automatico. Sarà invece necessario modificare manualmente gli orologi analogici, quelli da parete e da polso che non dispongono di un sistema di sincronizzazione automatica.

Il ritorno all’ora solare segnerà la conclusione dei circa sette mesi di ora legale, entrata in vigore lo scorso 29 marzo. La differenza tra i due sistemi riguarda soprattutto la gestione della luce durante la giornata. Con l’ora legale le lancette vengono spostate avanti di un’ora in primavera, facendo coincidere maggiormente le ore di luce con il tardo pomeriggio e la sera. Con l’ora solare, invece, si torna all’orario standard: il sole sorge e tramonta un’ora prima rispetto al periodo dell’ora legale. Di conseguenza, nelle settimane successive al cambio farà buio prima nel pomeriggio, mentre al mattino ci sarà più luce nelle prime ore della giornata.

Il passaggio del 25 ottobre non sarà però definitivo per il resto dell’anno. L’ora solare resterà in vigore durante i mesi autunnali e invernali, fino alla primavera del 2027. Il prossimo ritorno all’ora legale è infatti previsto per domenica 28 marzo 2027, quando alle 2 le lancette verranno spostate in avanti fino alle 3.

La scelta di mantenere l’ora solare nei mesi invernali è legata alla necessità di adeguare l’orario civile alle condizioni di luce naturale. Nei mesi con giornate più corte, riportare le lancette indietro permette di avere maggiore luminosità nelle prime ore del mattino, quando la maggior parte delle persone si prepara per andare al lavoro o a scuola. Il cambio d’ora comporta inoltre un adattamento del ritmo sonno-veglia: il passaggio all’ora solare concede un’ora di sonno in più nella notte del cambio, anche se nei giorni successivi alcune persone possono avvertire temporaneamente sonnolenza o difficoltà ad abituarsi al nuovo orario.

Il tema del cambio dell’ora resta inoltre legato al dibattito sui consumi energetici. I maggiori risparmi sono storicamente associati soprattutto all’ora legale, che consente di sfruttare più a lungo la luce naturale nelle ore serali e ridurre quindi il ricorso all’illuminazione artificiale. Nel 2026, secondo Terna, l’ora legale ha permesso di stimare un risparmio di circa 302 milioni di kWh e di 80 milioni di euro.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views