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Covid 19
23 Novembre 2021
10:44

Ora lo dicono i numeri: la quarta ondata Covid è la più contagiosa di tutte in Europa

Crescono in tutta Europa i contagi da Covid 19, ma il trend dei decessi è significativamente inferiore nei paesi che hanno vaccinato di più.
A cura di Davide Falcioni
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Il nuovo epicentro della pandemia di Covid 19 è l'Europa. Lo dicono i dati, ormai inequivocabili, delle ultime settimane, che mostrano anche come i paesi che in questi mesi sono riusciti a raggiungere un più elevato tasso di vaccinazione combinato ad adeguate restrizioni stiano riuscendo – seppur a fatica – a tenere il numero dei contagi maggiormente sotto controllo rispetto agli Stati con pochi vaccinati e poche misure di contenimento. Secondo l'Ispi (Istituto Europeo di Politica Internazionale) "l'Europa è di nuovo l'epicentro della pandemia. Di tutti i decessi per Covid registrati nel mondo durante l’ultima settimana, circa il 50% è imputabile al Vecchio Continente e in molti paesi, tra cui la Germania, i contagi sono ai massimi da inizio pandemia. Uno scenario che si pensava di scongiurare grazie ai vaccini, ma che un mix di progressivo calo della loro efficacia nel tempo, reticenza a farseli iniettare e prematura rinuncia alle mascherine ha riportato alla ribalta"

Secondo Matteo Villa, ricercatore dell'istituto, "l'Unione europea sta attraversando la sua ondata più grande. Il numero di nuovi casi ha superato il picco della seconda ondata. E non accenna a diminuire". Ciò sta avvenendo nonostante la diffusione dei vaccini, ma sarebbe un grave errore non ritenere efficace la campagna di immunizzazione. Ancora una volta a dimostrarlo sono i dati. In Bulgaria e Romania, i Paesi del Vecchio Continente con il tasso di vaccinazione più basso, il trend dei contagi e quello dei morti sono andati di pari passo: "Lì – spiega ancora Villa – i decessi hanno continuato a seguire i casi in maniera praticamente perfetta, toccando i 600 al giorno. Che è come se in Italia morissero 1.400 persone al giorno, un numero mai visto".

Decisamente diversa la situazione per i paesi che, al contrario di Romania e Bulgaria, hanno maggiormente vaccinato la loro popolazione. Prendendo in esame gli altri 25 Stati dell'UE – tra i quali ne figurano alcuni con tassi d'immunizzazione non eccellenti – si può osservare come sì, la curva dei contagi sia in aumento, ma quella dei morti segua un trend molto diverso e cresca più lentamente: prova che i vaccini sono in grado di proteggere la popolazione soprattutto dalle conseguenze più gravi del contagio. "Insomma – chiosa Villa – di sicuro le cose in diversi paesi europei sono in netto peggioramento, ed è per questo che alcuni di loro adottano misure più restrittive. Ma Romania e Bulgaria mostrano dove saremmo, senza i vaccini. E ci danno la misura di quanto, tanto, ci costino i No Vax".

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