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4 Settembre 2020
11:07

Omicidio Renata Rapposelli, chiesto l’ergastolo per il figlio Simone Santoleri

Ergastolo: questa la richiesta del pubblico ministero per Simone Santoleri, imputato di omicidio e soppressione di cadavere per la morte della madre Renata Rapposelli, avvenuta il 9 ottobre 2017 a Giulianova (Teramo). Ventiquattro anni è invece la pena chiesta per Giuseppe Santoleri, padre di Simone e imputato di omicidio in concorso con il figlio.
A cura di Angela Marino
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Ergastolo: questa la richiesta del pubblico ministero per Simone Santoleri, imputato di omicidio e soppressione di cadavere per la morte della madre Renata Rapposelli, avvenuta il 9 ottobre 2017 a Giulianova (Teramo). A quasi tre anni dai fatti, il pm Enrica Medori ha formulato la richiesta davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Teramo. Chiesta la  condanna a ventiquattro anni di carcere anche per l’ex marito della donna, Giuseppe Santoleri, imputato di omicidio in concorso con il figlio di e soppressione di cadavere.

Il corpo della donna è stato ritrovato in una scarpata in località Tolentino, nelle Marche, vicino al fiume Chienti, a un mese dalla scomparsa. Renata, pittrice in difficoltà economiche, viveva ad Ancona da sola, da dove, la mattina del 9 ottobre 2017, ha preso un treno per andare a incontrare l'ex marito e il figlio nella loro casa di Giulianova. La donna, che da anni aveva pessimi rapporti sia con il marito Pino sia con il figlio, aveva detto ad alcuni amici di dover andare a trovare suo figlio, affetto da gravi problemi di salute. Una volta arrivata a destinazione la donna aveva smesso di rispondere ai messaggi degli amici, destando grande preoccupazione, fino a che gli stessi amici non si erano decisi a sporgere denuncia di scomparsa.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, i Santoleri avrebbero ucciso Renata quella stessa mattina, al culmine di una lite per motivi economici. Renata, infatti, che viveva con l'aiuto del comune in grande disagio economico, avrebbe preteso dall'ex marito gli arretrati dell'assegno di mantenimento. Il movente economico, dunque, per l'accusa è alla base dell'omicidio della pittrice. Secondo la ricostruzione processuale la donna sarebbe stata strangolata dal figlio con l'aiuto dell'ex marito, Pino. Santoleri figlio avrebbe poi scaricato il corpo nel dirupo vicino al Chienti.

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