Innocent Oseghale, l'uomo nigeriano accusato insieme a due suoi connazionali dell'omicidio di Pamela Mastopietro e dell'occultamento del suo cadavere, secondo la Procura di Macerata avrebbe anche stuprato la giovane romana. Secondo gli inquirenti che stanno conducendo l'inchiesta, la 18enne venne violentata dall'uomo mentre era in condizioni fisiche menomate a causa dell’assunzione di eroina. Giovanni Giorgio, procuratore di Macerata, ha spiegato che gli abusi sessuali sono stati accertati anche sulla base dei risultati degli esami del Ris che hanno evidenziato un rapporto sessuale completo tra i due. Il gip di Macerata Giovanni Maria Manzoni ha invece ritenuto non vi fossero gravi indizi di colpevolezza per tale accusa, ipotizzando invece che tra i due si fosse creato un clima amicale e che il rapporto non fosse stato conseguenza di un abuso.

Per quanto riguarda l'omicidio l'ipotesi è che Oseghale, trovandosi di fronte alla 18enne in stato di difficoltà psicofisica, possa aver deciso di ucciderla in preda al panico: questa tesi troverebbe supporto dalle dichiarazioni di Anthony Anianu, il quarto indagato, uomo che il giorno del delitto conversò al telefono con Oseghale. In quel colloquio, quest'ultimo gli aveva raccontato di trovarsi con una "ragazza bianca che stava male", salvo poi richiamare lo stesso Anianu per rassicurarlo e dirgli che "la ragazza si era ripresa". E' probabilmente in quel frangente, quindi, che si è consumato l'omicidio. Con Oseghale che, probabilmente preso dal panico, ha inferto colpi mortali alla diciottenne.

"Abbiamo ritenuto – ha spiegato oggi Giorgio in conferenza stampa – che ci sia stato un rapporto sessuale perché è risultato dalle indagini dei RIS. Oseghale ha avuto un rapporto sessuale completo con la ragazza e sul pavimento, già insanguinato, vi erano delle impronte di Oseghale e anche su uno dei trolley. Il traffico del telefono di Oseghale ha avuto dei momenti di black out significativi. È stato lui a portare il cadavere della ragazza a Pollenza. Il corpo è stato accuratamente lavato con candeggina e le era stata asportata la vagina e lavata anch'essa con la candeggina, proprio per cancellare le tracce del rapporto sessuale".

Sabato a Roma i funerali di Pamela Mastropietro

I funerali di Pamela Mastropietro si celebreranno sabato 5 maggio nella chiesa di Ognissanti di via Appia Nuova, a Roma.  “Avremo finalmente un luogo dove piangerla, dove poterle portare un fiore o recitare una preghiera – affermano in una nota i familiari – Abbiamo scelto il primo sabato del mese dedicato alla Vergine Maria vista la devozione che, per essa, aveva Pamela, oltre a noi tutti”. La salma sarà tumulata nel cimitero capitolino del Verano.