Non solo forum online, a Bologna un muro pieno di insulti sessisti e numeri di telefono di donne ignare

Non solo forum online e pagine social, lo stesso meccanismo di cui si parla in questi giorni con insulti beceri e sessisti a danni di donne ignare avveniva anche offline, sui muri dei portici di Bologna. Episodi altrettanto gravi perché a corredo degli insulti, anche se non vi erano foto, campeggiavano i nomi delle vittime relativi numeri di telefono. A denunciare l'accaduto l'avvocata Camilla Guidotti che sui social ha rivelato quanto accadeva da tempo sotto il portico di San Luca.
Deturpando l'edificio patrimonio Unesco, diverse persone hanno pensato di usare quelle mura come bacheca offline per dare sfogo alla propria misoginia con insulti di ogni genere spesso accompagnati in molti casi da dati personali sensibili, come numeri di telefono e località di residenza delle vittime. Un atteggiamento volo chiaramente a umiliare o intimidire le donne prese di mira. “Un susseguirsi continuo di scritte violente, misogine, omofobe. Frasi che umiliano, sessualizzano, minacciano e che talvolta espongono, identificandola, la vittima con nome e cognome, città, luogo di lavoro, persino numero di telefono. Non si tratta di vandalismo o di uno scherzo, ma di una vera e propria violenza che deve essere riconosciuta e contrastata”, ha sottolineato Guidotti.
"Ho letto scritte terribili: insulti, frasi omofobe, epiteti discriminatori e diffamatori" ha confermato anche Alice Guerra che ha scoperto dai post dell'avvocata di essere una delle vittime delle scritte con tanto di nome e numero di telefono. "Ho sporto denuncia in Questura ma dobbiamo fare rumore e dare voce a quanto accaduto e fare rete, con le tante donne coinvolte, chiedendo a tutte di denunciare. Perché basta: siamo stufe. Questa è violenza" ha dichiarato la donna al Resto del Carlino.
I portici fortunatamente sono attualmente in fase di restauro e le scritte verranno cancellate presto. La Curia di Bologna comunque ha voluto accelerare la cancellazione e in collaborazione con gli operai impegnati nei cantieri di restauro, ha avviato le operazioni di pulizia per cancellare le scritte offensive.