Noemi Impellizzeri impiccata, indagato per omicidio l’amico: “L’incendio in casa era doloso”

Immagine
Noemi Impellizzeri.
L’amico di Noemi Impellizzeri, Tony Proietto, è indagato per omicidio per il decesso della 33enne trovata impiccata nella sua casa in fiamme. Secondo gli inquirenti, l’incendio nell’abitazione era di natura dolosa per coprire una scena del crimine.

I piedi di Noemi Impellizzeri toccavano il pavimento nonostante l'impiccagione. Per gli investigatori, il dettaglio rende il suicidio una messinscena e le indagini sul decesso della 33enne trovata morta nella sua casa di Riposto nel Catanese hanno sterzato velocemente verso la strada dell'omicidio. La casa era stata data alle fiamme nella notte tra il 22 e il 23 agosto.

È stato individuato e interrogato un uomo con il quale Impellizzeri si era incontrata prima del decesso. Si tratta di un 45enne manovale incensurato, anche se al momento l'unico indagato per omicidio volontario resta Tony Proietto, inizialmente reputato compagno della donna. L'uomo ha successivamente affermato di avere moglie e figli e di essere solo un amico di Impellizzeri.

Ai carabinieri, l'uomo avrebbe detto di aver saputo dalla giovane che aveva intenzione di compiere un gesto estremo. Alla confidenza non avrebbe dato peso fino a quando non vi è stato il ritrovamento del corpo. Alcune parti del racconto non avrebbero convinto gli inquirenti: la notte del delitto, sempre secondo quanto da lui riferito, sarebbe andato a casa di Impellizzeri trovando il suo corpo senza vita.

Invece di chiamare i soccorsi, sempre per sua stessa ammissione, avrebbe raggiunto un bar della zona frequentato dal fratello della 33enne e con lui sarebbe tornato all'appartamento, dove c'erano già i vigili del fuoco.

Secondo chi indaga, l'impiccagione potrebbe essere stata una messinscena. Durante l’ispezione, infatti, sarebbero state trovate tracce di solvente nella stanza da cui sarebbero partite le fiamme. I primi rilievi, inoltre, suggeriscono che l'incendio sia di natura dolosa e che potrebbe essere stato appiccato mentre la 33enne era in agonia.

Proietto ha affermato di poter provare, tramite il suo cellulare, il racconto che ha fornito alle forze dell'ordine e le intenzioni suicidarie, riportate in alcuni messaggi.

Proietto si è comunque definito "tranquillo" tramite il suo avvocato e non ha attualmente nominato un consulente di parte per l'autopsia sul cadavere di Impellizzeri.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views