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Covid 19
30 Ottobre 2021
19:49

Negli USA hanno provato a chiedere l’esenzione da vaccino per motivi religiosi e hanno perso

La Corte suprema statunitense ha rifiutato di bloccare l’obbligo di vaccino anti Covid imposto dal Maine agli operatori sanitari, malgrado le obiezioni di alcuni ricorrenti, secondo cui la misura violerebbe i loro diritti di libertà religiosa.
A cura di Davide Falcioni
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La Corte suprema statunitense ha rifiutato di bloccare l'obbligo di vaccino anti Covid imposto dal Maine agli operatori sanitari, malgrado le obiezioni di alcuni ricorrenti, secondo cui la misura violerebbe i loro diritti di libertà religiosa. Il Maine ha richiesto l'obbligo vaccinale contro varie malattie contagiose sin dal 1989, consentendo le esenzioni solo per motivi medici ma non religiosi o filosofici in base ad una legge adottata nel 2019, prima della pandemia, e approvata poi con il 73% dei voti in un referendum. In agosto ha incluso anche il vaccino contro il Covid, suscitando però le ire di molti no vax che hanno presentato un ricorso – perdendolo – sostenendo che il farmaco violerebbe non ben precisati precetti di fede.

Perché alcuni cattolici sono no vax

Ma perché in molti si appellano alla fede per rifiutare i vaccini? Tutto nasce tanto per cambiare da una fake news ripetuta a sfinimento negli ambienti no vax cattolici, secondo cui molti vaccini sono prodotti usando feti abortiti acquistati dalle case farmaceutiche. Si tratta di una vecchia storia riciclata con il Covid e riguardante stavolta i vaccini di AstraZeneca, Johnson & Johnson e Sputnik, ovvero quelli a DNA ricombinante "tradizionali", che impiegano un virus del raffreddore inattivato e inerte come trasportatore della sequenza genetica di quella piccola parte di SARS-CoV-2 (la proteina spike) contro la quale si vuole generare la risposta immunitaria.

Come spiegava mesi fa Focus "per ottenere grandi quantità del virus del raffreddore, per produrre i vaccini, è necessario introdurlo all'interno di cellule, affinché possa replicarsi (Dicks et al., 2012). Le cellule utilizzate da AstraZeneca sono conosciute con il nome di HEK 293 (Human Embryonic Kidney 293), in italiano cellule renali embrionali umane 293: ottenute nel 1973 da Frank Graham nel laboratorio del prof. Alex van der Eb (Università di Leiden, Olanda), rappresentano una linea cellulare ampiamente utilizzata nella ricerca biomedica. Sono cellule estratte (in gergo, isolate) da un rene embrionale umano e modificate geneticamente in modo tale da ottenere delle cellule capaci di replicarsi indefinitamente (in gergo, trasformate): è quella che viene definita ‘linea cellulare' e che mantiene gran parte delle caratteristiche di partenza. Quando è necessario utilizzarle vengono messe in coltura a condizioni di temperatura, umidità e nutrienti controllati; quando poi non vengono più utilizzate, si conservano a temperatura estremamente bassa, mantenendosi vitali ma dormienti per anni".

La Chiesa Cattolica è favorevole ai vaccini

Insomma, la questione è come al solito molto più complessa tant'è vero che anche la Chiesa Cattolica si è espressa a favore della vaccinazione: secondo la Congregazione per la Dottrina della Fede "quando non sono disponibili vaccini contro il Covid 19 eticamente ineccepibili è moralmente accettabile utilizzare i vaccini anti-Covid 19 che hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione". È quanto si può leggere nella "Nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-Covid 19" pubblicata lo scorso 21 dicembre, a firma del cardinale prefetto Luis Ladaria e dell’arcivescovo segretario Giacomo Morandi.

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