Naufragio di migranti nella notte, 87 persone soccorse al largo: morta una donna, ci sono dispersi

Una vittima (una donna di circa trent'anni) e cinque o sei persone disperse. Questo è, per ora, il bilancio di un nuovo naufragio nel Mediterraneo avvenuto questa notte. Un peschereccio tunisino è intervenuto, impedendo il peggio, e ha salvato ben 87 persone migranti. Tra di loro, 23 donne e dieci minori. L'operazione di soccorso è avvenuta attorno alle due notte, a circa 45 miglia al largo di Lampedusa, in acque Sar tunisine e maltesi.
Secondo quanto ricostruito, l'imbarcazione che trasportava quasi cento persone era lunga circa dodici metri, di metallo, e ieri notte stava affondando quanto un peschereccio tunisino l'ha avvistata. Erano circa le due. Dopo una segnalazione alla Capitaneria di porto, l'equipaggio del peschereccio è intervenuto e ha portato in salvo 87 persone.
Una donna, invece, è annegata. Aveva circa trent'anni, e al momento non si sa altro di lei. Una motovedetta della Guardia costiera ha portato i sopravvissuti al molo Favaloro di Lampedusa. Il cadavere della donna è stato recuperato dal mare e trasferito alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana.
Gli 87 superstiti del naufragio vengono da Camerun, Costa d'Avorio, Guinea, Guinea Konakry, Mali, Senegal e Sudan. Si trovano all'hotspot di contrada Imbriacola. Molti dei sopravvissuti hanno riferito alla Guardia costiera che ci sarebbero cinque o sei persone mancanti, probabilmente disperse dopo essere cadute in acqua. Sia le forze di polizia che il personale della Croce rossa, parlando con chi ha superato la traversata, cercheranno di raccogliere maggiori informazioni su chi fossero la donna morta e le persone disperse.
Proseguono gli arrivi, che dall'inizio dell'anno al 27 giugno sono stati circa 30mila, secondo i dati ufficiali riportati dal ministero dell'Interno. Si tratta di un numero leggermente più alto dello stesso periodo nel 2024 (quando furono 25mila), ma meno della metà rispetto al 2023 (61mila) e che come sempre con la stagione calda crescono in intensità.
La Guardia costiera ha soccorso oggi anche un gommone a bordo del quale c'erano 78 persone migranti. Anche in questo caso, il rischio di naufragio era altissimo. Tra di loro c'erano quattordici donne e cinque minorenni.
La loro storia non è molto diversa: erano partiti dalla Libia (a Gasr Garabulli, nei pressi di Tripoli), venerdì sera, e avrebbero pagato circa 1.500 euro a testa. Sull'imbarcazione c'erano persone di origine ivoriana, ghanese, guineana, nigeriana e sudanese. Anche loro sono state fatte sbarcare al molo Favaloro e poi trasferite all'hotspot di contrada Imbriacola. Al momento si trovano nel centro 165 persone.