Nuova scoperta shock da parte del Corpo forestale dello stato nell'area nord del provincia di Napoli, in quella zona che è ormai tristemente famosa come terra dei fuochi. Seppelliti in un'area alla periferia di Caivano, grosso centro del napoletano, la Forestale ha rinvenuto infatti grossi quantitativi di rifiuti tossici coperti da uno strato di terreno coltivato a cavoli. Gli uomini del Corpo forestale dello stato nell'ambito di alcuni controlli sui depositi di rifiuti nella zona stavano scavando nel terreno quando si sono imbattuti in diverso materiale tossico come solventi chimici altamente aggressivi, scarti industriali, scorie di fusioni di vetro e materiali contenente fibre di amianto.

In sostanza il terreno era stato trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto di materiali pericolosi e poi coperta da uno strato di terreno vegetale di una cinquantina di centimetri che successivamente è stato coltivato. L'area del ritrovamento dei rifiuti tossici si trova in una zona non lontana da dove solo la settimana scorsa sono stati scoperti e sigillati cinque pozzi le cui acque sono risultate inquinate proprio da rifiuti tossici. L'operazione condotta dal Comando provinciale della forestale di Napoli è arrivata al termine di un'analisi di alcune foto aeree e di specifici appostamenti.