Muore dopo 40 giorni di agonia in ospedale a Catania e la famiglia ottiene un risarcimento da 1,3 milioni di euro

È rimasta in ospedale per 40 giorni nella lucida attesa della morte. In ragione di questa circostanza e del ruolo fondamentale che ricopriva all'interno della sua famiglia, i parenti hanno ottenuto dal Tribunale di Catania un risarcimento di 1,3 milioni di euro.
Si tratta dell'epilogo di una vicenda giudiziaria iniziata nel 2015. Lo spiega a Fanpage.it l'avvocato Manfredi Zammataro, presidente di Codici Sicilia: "È stato riconosciuto un danno tanatologico accanto a quello parentale. Significa che la donna, di soli 51 anni, per 40 giorni è rimasta lucida pur essendo in agonia e cosciente di quello che stava succedendo".
I fatti risalgono al 2015, quando la donna è stata sottoposta a un intervento urologico presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico G. Rodolico-San Marco di Catania. Prima dell'intervento però la 51enne aveva sviluppato un'infezione urinaria, circostanza emersa dagli esami pre-operatori che, secondo i consulenti nominati dal Tribunale, avrebbe dovuto indurre i medici a rinviare la procedura fino alla completa risoluzione. Questo non è avvenuto, e dopo l'operazione il quadro clinico si sarebbe aggravato fino al decesso.
Dopo l’intervento infatti la situazione è precipitata rapidamente: l’infezione si è aggravata fino a provocare un grave quadro settico, complicato da eventi emorragici, che ha condotto al decesso della paziente dopo circa 40 giorni da quell’operazione.
I familiari si sono quindi rivolti alla giustizia, e dopo oltre 10 anni hanno ottenuto il risarcimento milionario. La sentenza, depositata il 9 marzo 2026 dalla Quinta Sezione Civile del Tribunale di Catania, ha accertato la responsabilità sanitaria della struttura ospedaliera accogliendo la domanda proposta dagli eredi della donna.
"Era una famiglia molto unita, quindi il danno è acuito in funzione della tipologia del rapporto – spiega l'avvocato Zammataro – Questa sentenza restituisce giustizia ai familiari della vittima che hanno subito una perdita che chiaramente è impossibile da calcolare".