Grave lutto per il Papa emerito Benedetto XVI. È morto nelle scorse ore all’età di 96 anni il fratello maggiore Georg Ratzinger. Il sacerdote si è spento a Ratisbona, in Baviera, dove ha vissuto la maggior parte della sua lunga vita. I due fratelli Ratzinger avevano un legame strettissimo dimostrato dai continui e recenti viaggi del Papa emerito in Germania proprio per correre al capezzale di Georg, malato da tempo. Nato a Pleiskirchen il 15 gennaio 1924, Georg Ratzinger era stato ordinato presbitero proprio insieme al futuro pontefice, il 29 giugno del 1951, nel Duomo di Frisinga.

I fratelli Ratzinger ordinati sacerdoti insieme

A differenza del fratello minore, però, Georg aveva percorso anche una strada alternativa alla tonaca: la musica. Mentre Joseph Ratzinger diventava un fine e riconosciuto teologo, Georg infatti era diventato musicista e maestro di coro. Dopo essere diventato maestro di cappella a Traunstein dal 1964 al 1994, era passato a dirigere il coro della Cattedrale di Ratisbona. Nel corso della sua lunga esistenza ha girato il mondo facendo numerosi concerti e incidendo anche diversi dischi.

Benedetto XVI: "Gorg mi ha mostrato sempre la strada"

"Dall’inizio della mia vita mio fratello è stato sempre per me non solo compagno, ma anche guida affidabile. È stato per me un punto di orientamento e di riferimento con la chiarezza, la determinazione delle sue decisioni. Mi ha mostrato sempre la strada da prendere, anche in situazioni difficili" aveva detto di lui Papa Benedetto XVI. Il primo ad avere la vocazione era stato proprio il fratello maggiore seguito poi dal futuro pontefice. "Eravamo entrambi chierichetti, tutti e due servivamo Messa. Ci fu presto chiaro, prima a me e poi a lui, che la nostra vita sarebbe stata a servizio della Chiesa" aveva ricordato Georg parlando del fratello. I due si erano visti per l'ultima volta il 18 giugno scorso quando  Joseph Ratzinger, nonostante l'età e gli acciacchi,  ha voluto affrontare il viaggio in aereo per rivedere il fratello morente.

Le accuse di aver taciuto sugli abusi sui bimbi a Ratisbona

Proprio il suo ruolo nel coro di Ratisbona gli è costato anche pesanti accuse di aver taciuto su centinaia di episodi di abusi su bambini del coro del duomo sottoposti a punizioni corporali e vessazioni di ogni tipo e in alcuni casi anche ad abusi sessuali. A lui veniva contestato di aver fatto finta di non vedere e di non essere intervenuto, nonostante sapesse. "Anche io ho mollato qualche ceffone nel corso degli anni perché non raggiungevamo i risultati che volevo anche se poi mi rimordeva la coscienza", aveva ammesso poi Padre Georg in una intervista sottolineando però "di non aver mai picchiato nessun ragazzo fino a procurargli lividi o lesioni". "Sapevo che il rettore dava loro schiaffi molto violenti e anche che lo faceva per motivi molto futili ma il convitto era un’istituzione indipendente e io come maestro del coro non avevo l’autorità di denunciarlo" si era difeso Georg assicurando però di non aver mai saputo di abusi sessuali.