Morti in ambulanza a Forlì, l’avvocato Max Starni: “Arresto Spada prevedibile, ora dettagli su altri decessi”

"L'arresto di Luca Spada è il naturale epilogo dell'indagine. Siamo sempre stati a disposizione della Procura, e questo era immaginabile". Così a Fanpage.it l'avvocato Max Starni commenta l'arresto del 27enne accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
Starni rappresenta la famiglia della 85enne deceduta lo scorso 25 novembre durante il trasporto sull'ambulanza guidata proprio da Spada. La donna stava andando a effettuare alcune terapie in clinica quando è stata male ed è deceduta a bordo del mezzo. Da quell'episodio sono partiti gli accertamenti prima sulle cause della morte dell'anziana, e poi le analisi del Ris sul kit medico a disposizione di Spada composto da siringhe, aghi, cateteri e altro ancora.
"Lunedì ci sarà la conferenza stampa e avremo qualche elemento in più per capire su cosa si fonda questo arresto, e avremo anche dettagli sulle indagini che riguardano gli altri decessi", spiega l'avvocato. Le morti sospette infatti sarebbero più di una, almeno cinque secondo le ultime ricostruzioni, e l'avvocato rappresenta anche la famiglia di un altro anziano morto in concomitanza con il viaggio sull'ambulanza su cui era in servizio Spada.
L'arresto di Spada è stato effettuato dalla Compagnia di Forlì e dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Bologna su disposizione della Procura di Forlì. Si tratta dell'epilogo di una lunga indagine che ha portato alla custodia cautelare in carcere il 27enne Luca Spada, noto come "Spadino".
Il giovane è residente a Meldola ed era da oltre un anno operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli e autista dei mezzi di soccorso, poi sospeso dal servizio dopo l'apertura del fascicolo a suo carico. Adesso si attende l'interrogatorio di garanzia.
