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Covid 19
8 Maggio 2020
22:40

Molise, 22 nuovi casi dopo giorni senza contagi: sotto accusa un funerale a Campobasso

Impennata di casi positivi al Coronavirus a Campobasso con un nuovo cluster dopo giorni con zero contagi in Molise. Sono 22 quelli accertati nelle ultime ore e riguardano tutti appartenenti alla comunità Rom: il contagio potrebbe essere avvenuto a seguito del decesso di un loro familiare seppellito il 30 aprile scorso, in pieno lockdown.
A cura di Susanna Picone
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Il Molise, il 5 maggio scorso, non registrava nuovi casi di coronavirus, secondo quanto evidenziava il bollettino quotidiano della Protezione Civile dell’emergenza sanitaria in corso in Italia. Il giorno successivo i nuovi casi nella regione erano 3, ieri se ne contava uno in più, mentre oggi, venerdì 8 maggio, i nuovi casi di contagi da Covid-19 accertati in Molise sono diventati 22. Impennata nella città di Campobasso. Tutti i nuovi contagiati, secondo quanto emerso, apparterrebbero alla comunità Rom e il sospetto è che il contagio sia avvenuto in occasione del funerale di un loro familiare mentre l’Italia intera era ancora in lockdown, il 30 aprile scorso. A confermare questa circostanza all’Ansa è il direttore generale dell'Azienda sanitaria regionale (Asrem), Oreste Florenzano.

Il funerale del 30 aprile e i nuovi contagi a Campobasso

Dei nuovi contagi a Campobasso ha parlato anche il sindaco Roberto Gravina, che oggi in un lungo post su Facebook ha tentato di ricostruire quanto accaduto in occasione del funerale del 30 aprile scorso. “Dopo diversi giorni in cui nel capoluogo molisano non sono stati riscontrati casi di positività da Covid-19, nella giornata di ieri, giovedì 7 maggio, è giunta attraverso l’ARSREM la notizia di un nuovo caso di contagio, riguardante una giovane donna – scrive Gravina sul suo profilo -. L’Asrem, avendo subito attivato le indagini epidemiologiche appropriate, ha isolato e predisposto verifiche sulla catena epidemiologica e sulle persone entrate in contatto con la paziente risultata positiva. A seguito di queste ulteriori verifiche, oggi è stata data notizia di 21 casi di pazienti positivi, tutti pausintomatici e in isolamento presso il proprio domicilio, riconducibili al caso della paziente di ieri”. E ancora, precisa il sindaco: “Come specificato dall’ASREM, si tratta di un cluster nuovo rispetto ai precedenti che si è subito provveduto ad isolare e che si sta continuando a tenere sotto stretta osservazione predisponendo nuovi tamponi di verifica. Il cluster vede coinvolte persone della comunità Rom del capoluogo”. Alcune di queste persone coinvolte potrebbero essere entrate in contatto tra loro in occasione del decesso di un loro familiare che, conferma il sindaco, è stato tumulato il 30 aprile a Campobasso (dunque in pieno lockdown, quando non era possibile celebrare funerali). Ma Gravina precisa che il contagio non può essere avvenuto al momento della tumulazione presso il cimitero cittadino, dove erano presenti le forze dell’ordine. Queste persone, secondo il primo cittadino, si sarebbero però incontrate lo stesso assumendo comportamenti sbagliati. Alcuni in città parlano di un assembramento di più di un centinaio di persone per le condoglianze sotto al palazzo della persona deceduta.

Tamponi all'intera comunità Rom residente a Campobasso

“Il Comune di Campobasso, insieme alla Regione Molise e con l’ASREM, sta intanto lavorando a un piano per estendere le verifiche attraverso i tamponi all’intera comunità Rom residente in città”, conclude il sindaco nel suo post. Il primo cittadino ha dichiarato anche come un solo comportamento sbagliato inciderà sull'indice di contagiosità per cui la città rischia di fermarsi ancora. Riguardo gli ultimi pazienti risultati positivi in Molise, uno è ricoverato all'ospedale “Cardarelli”, mentre per le altre persone è stato disposto l'isolamento domiciliare. Da oggi intanto sono stati avviati i test sierologici sulle circa 500 persone rientrate in Molise a partire dallo scorso lunedì 4 maggio, da quando cioè il governo con l’ultimo decreto ha dato la possibilità ai residenti di tornare a casa.

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