Circa seimila migranti sono stati soccorsi nelle ultime ore nel Canale di Sicilia, nelle ore in cui si celebrava la Giornata nazionale della memoria e dell'accoglienza istituita dopo il tragico naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa. Dopo alcuni giorni di maltempo, il mare è tornato calmo e così le favorevoli condizioni meteorologiche hanno determinato la ripresa delle traversate. Sono 6055 in particolare i migranti soccorsi i poche ore dalle navi della Guardia Costiera, della Marina Militare e di organizzazioni non governative a bordo di 39 tra barconi, gommoni e zattere.

Recuperati anche i corpi di almeno nove migranti – I soccorritori hanno recuperato anche i corpi di almeno nove persone morte durante la traversata. Sette vittime erano su uno stesso barcone, una su un'altra imbarcazione, mentre un'altra persona è morta mentre veniva trasportata verso la terraferma con un'unità navale della Guardia Costiera. Dalla nave di Medici senza frontiere sono state trasportate in ospedale, prima con una motovedetta della guardia costiera, poi con un elicottero, dove un medico volontario dell'ordine di Malta ha prestato i primi soccorsi, anche una donna incinta e una bambina disidratata e con problemi respiratori a causa dei fumi tossici dei motori nei barconi.

Il ricordo del Presidente Mattarella della strage di Lampedusa – “La portata inedita, e per certi  aspetti epocale, delle migrazioni nel Mediterraneo non può certo essere trattata con cecità dalle classi dirigenti e con indifferenza dalle opinioni pubbliche”, ha detto ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando il tragico naufragio del 2013 al largo di Lampedusa. Il Capo dello Stato ha chiesto di “mettere in campo tutta l'intelligenza, l'umanità, la capacità organizzativa” e di “coordinare gli sforzi in ambito europeo”.