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“Mi aiutate a cercarlo?”, ragazzo riabbraccia il militare a 21 anni dalla missione in Kosovo

Un ragazzo kosovaro ha scritto al ministro della Difesa Lorenzo Guerini per ritrovare il militare italiano ritratto con lui in Kosovo in una foto del 1999 ai tempi della missione Nato. La Difesa si è mobilita e ha rintracciato il militare che ha espresso il piacere di mettersi in contatto col giovane.
A cura di Antonio Palma
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Una vecchia foto di quelle su pellicola che ritrae un ragazzino poco più che adolescente abbracciato a un militare italiano in mimetica appoggiato a una camionetta del nostro esercito con la scritta Kfor. Da qui è partita la richiesta di aiuto di Shpend Lila, un ragazzo kosovaro, che su twitter si è rivolto direttamente al nostro Ministro della difesa per ritrovare un militare italiano ritratto con lui in quello scatto di ben 21 anni fa ai tempi della missione di pace in Kosovo. “Caro Ministro, questa è una mia foto con un soldato italiano nel 1999. Per favore, aiutami a trovarlo per poter rifare questa foto a Gjakova, in Kosovo. Sarebbe bello” ha scritto il giovane su twitter rispondendo a un tweet dello stesso Ministro Lorenzo Guerini che nei giorni scorsi ricordava la storica missione di pace in occasione del 21mo anniversario del suo inizio.

“Il 12 giugno 1999 iniziava la missione Nato che da 21 anni garantisce sicurezza e pace al Kosovo e alla sua popolazione. L’Italia per 11 volte ne è stata al comando. E il contingente guidato dal Gen. Risi continuerà a fornire il suo contribuito con il coraggio e l’umanità di sempre” aveva scritto Guerini. Una richiesta di aiuto subito accolta dal Ministro e dall’Esercito. Il messaggio infatti ha fatto scattare immediatamente la ricerca del soldato tra i vari reparti dell’esercito e ieri per il giovane kosovaro la bella notizia da parte del ministero della difesa, sempre a mezzo twitter. “Caro Shpend, abbiamo buone notizie per te: abbiamo trovato il soldato nella tua foto. Inviaci i tuoi dati di contatto in una chat privata in modo che possa contattarti” hanno scritto dal ministero.

Come riferisce un comunicato, la struttura del ministero a quel punto si è mossa, risalendo all'identità del militare che all'epoca era un volontario dell’Esercito e prestava servizio nel nono reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin". Il militare, oggi Sottufficiale, ricordava quel momento e ha espresso il piacere di mettersi in contatto con  quel "ragazzo del 99" e di rincontrarsi.

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