Pierfrancesco Favino ha portato sul palco del Festival di Sanremo "La notte poco prima delle foreste", atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Koltès del 1977 e subito scatta la polemica. Il monologo, che parla della condizione dello straniero, è un testo politico che ha diviso la classe politica. Mentre da una parte il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ne tesse le lodi: "Sanremo, Italia. Un bel Paese si racconta"

dall'altra il candidato di Forza Italia nel Lazio, politico di lungo corso con un passato anche nel MSI – Movimento Sociale Italiano e in Alleanza Nazionale Maurizio Gasparri va contro l'esibizione dell'attore romano e twitta un laconico: "Penoso"

L'esibizione di Favino sembra non essere andata giù al parlamentare forzista noto per le sue posizioni anti-migranti e per i suoi attacchi via twitter non ha atteso molto prima di cercare lo scontro al termine del monologo. All'onorevole non deve esser andato giù che l'attore abbia parlato del tema migranti/stranieri sul palco dell'Ariston.