Maturità 2026, scadono oggi le domande per commissari e presidente: “Compensi indecorosi, aggiornare tabelle”

Ci si avvicina sempre di più alla Maturità 2026, in programma a partire dal prossimo giovedì 18 giugno. Oggi, lunedì 13 aprile, scade il temine ultimo per docenti e dirigenti scolastici per inviare la domanda per la formazione delle commissioni d'esame. Per alcune categorie è obbligatorio, per altre no. Si ricordi che quest'anno, a seguito della riforma approvata negli scorsi mesi, le commissioni (una ogni due classi) saranno composte da due membri interni e due esterni, così come il presidente, per un totale di cinque componenti. Resta, in ogni caso, il tema dei compensi che secondo i sindacati sarebbero "indecorosi". Ecco come funziona.
Quando e chi può inviare la domanda
Come ha precisato il Ministero dell'Istruzione e del Merito, le domande per la formazione delle commissioni vanno inoltrate entro oggi, lunedì 13 aprile, compilando l'apposito modulo su Istanzeonline, mentre spetta ai consigli di Classe la designazione dei commissari interni, sulla base delle discipline e delle classi di concorso già individuate dal Ministero con dm n. 9 del 30 gennaio 2026.
La partecipazione alle commissioni rientra tra gli obblighi di servizio del personale scolastico. Nello specifico, sono tenuti a presentare l’istanza di nomina in qualità di presidente (attraverso il modello ES-1) i dirigenti scolastici in servizio presso istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado o istituti statali che comprendano corsi di studio di secondo grado. Qualora quest'ultimi si trovino in situazioni di disabilità o usufruiscano dei benefici della legge n. 104 del 1992, l’obbligo decade e la presentazione della domanda diventa una facoltà. Ci sono poi delle categorie che, pur non obbligate, possono inviare domanda, come i docenti in servizio negli istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado con almeno dieci anni di servizio di ruolo.
La polemica sui compensi
Mentre il tempo scorre per l'invio delle domande, si ripresenta l'ormai annuale polemica sui compensi ai commissari. A risollevare la questione è stato soprattutto Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti: "Anche quest’anno nulla sembra essere variato rispetto ai compensi previsti per i commissari di maturità, sono trascorsi quasi venti anni e tutto è ancora fermo. Se si pensa, inoltre, a quanto sia aumentano il costo della vita, è sconfortante e indecoroso riscontrare come ancora una volta venga sminuito il ruolo e la professionalità dei nostri insegnanti. Riteniamo necessario e prioritario aggiornare le tabelle dei compensi, adeguarle al costo della vita e raddoppiarle".
Come compensi fissi, sappiamo che al presidente di Commissione spettano circa 1.249 euro lordi, al commissario esterno circa 911 euro lordi, al commissario interno circa 399 euro lordi. Il compenso variabile prevede un rimborso per distanza chilometrica dalla sede di servizio o di residenza, in genere 0,50 euro a chilometro, con un tetto massimo. Per i docenti interni non è previsto alcun rimborso per la distanza, anche se la sede d'esame è diversa da quella di servizio.