Esami di Maturità 2022
17 Giugno 2022
16:49

Maturità 2022, il totonomi per l’analisi del testo alla prima prova: Verga e Ungaretti tra i papabili

Al via il totonomi per gli autori che possono uscire come traccia alla prima prova scritta d’italiano alla Maturità 2022: da Verga a Pirandello, da Ungaretti a Montale, ecco gli scrittori papabili secondo gli ultimi sondaggi tra gli studenti.
A cura di Ida Artiaco
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Esami di Maturità 2022

Manca pochissimo alla Maturità 2022. La prima prova scritta, il temuto tema di italiano, che torna dopo due anni di assenza causa Covid, si terrà mercoledì 22 giugno in tutta Italia. Le tracce saranno uguali per tutti gli indirizzi di studio e saranno stabilite dal Ministero dell'Istruzione. Si ricordi che ci saranno 7 tracce divise in 3 tipologie diverse, tra cui l'analisi del testo (tipologia A). Su internet già impazza il totonomi sui papabili autori che potrebbero essere oggetto della prova d'esame.

Secondo l'ultimo sondaggio effettuato da Skuola.net su 3.000 maturandi a pochissimi giorni dal via, nella categoria "prosa dell’800" c’è un favorito assoluto: Giovanni Verga, di cui ricorrono i cento anni dalla morte, seguito da Gabriele D’Annunzio, che raccoglie comunque il 30% delle preferenze, e Alessandro Manzoni, staccatissimo all’8%. Per quanto riguarda la prosa del ‘900 tra i papabili ci sono Luigi Pirandello, previsto da 4 maturandi su 10, mentre più di 1 su 5 scommette su un altro nome noto dell’esame, anche lui assente da oltre dieci anni: Italo Svevo.

Passando invece alla poesia, il gradino d’onore del podio se lo dividono due personaggi molto diversi tra loro: Giovanni Pascoli e Giuseppe Ungaretti, entrambi selezionati da oltre 1 “diplomando” su 5. Nel primo caso sarebbe una sorpresa, visto che raramente Pascoli è stato preso in considerazione dal Ministero; nel secondo, al contrario, sarebbe l’ennesimo ritorno di un habitué della Maturità. Da non sottovalutare neanche gli anniversari e le ricorrenze storiche, come nel caso del centenario della nascita di Pierpaolo Pasolini.

Gli autori usciti più di frequente alla maturità per l'analisi del testo

Come abbiamo visto, tra gli autori che sono usciti più di frequente alla prima prova scritta della Maturità c'è Ungaretti, che è stato anche il protagonista dell’ultimo anno in cui è andata in scena la prima prova, il 2019, con Risvegli da "L’Allegria, Il Porto Sepolto", in coppia con Leonardo Sciascia di cui è stato proposto Il giorno della Civetta. Nel 2012 Eugenio Montale fu la scelta fatta per l’analisi del testo dall’allora ministro Profumo. Il brano firmato dal poeta selezionato per l’occasione, però, fu di prosa: Ammazzare il tempo da "Auto da fé. Cronache in due tempi", opera del 1966. Una scelta particolare, visto che forse gli studenti si sarebbero aspettati più facilmente, per Montale, un testo poetico. L'acclamato Pirandello potrebbe essere in effetti uno dei papabili quest'anno, perché non esce dal 2003.

Gli autori meno frequenti per l'analisi del testo alla prima prova

Ma i ragazzi sono anche consapevoli che spesso, specie di recente, le scelte ministeriali sono ricadute su autori poco affrontati a scuola, vere e proprie sorprese se non direttamente degli “sconosciuti” ai programmi scolastici svolti dalla maggior parte degli alunni di quinto. Basti pensare a Magris (2013) e Caproni (2017) con Versicoli quasi ecologici, in un momento in cui peraltro esisteva una sola traccia di analisi del testo. Nel 2018 è uscito pure Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani, autore di rilievo e ben conosciuto ma meno scontato dei più "classici".

Ricorrenze e anniversari per l'analisi del testo alla Maturità 2022

Per quanto riguarda ricorrenze e anniversari legate a personaggi famosi della letteratura, dell’arte, delle scienze, che potrebbero tornare utili per l'analisi del testo, sempre dal sondaggio di Skuola.net si evince come stia tornando in ballo la figura di Verga, a cento anni dalla morte. Ma, parallelamente, aumentano significativamente pure le quotazioni di una traccia sul “centenario” della nascita di un protagonista della cultura del secondo dopoguerra: Pier Paolo Pasolini, “sponsorizzato” da circa 1 maturando su 3. I cento anni dalla morte di Mazzini, invece, convincono solo l’8% del campione.

Le tracce dell'analisi del testo uscite negli anni passati

Come abbiamo visto, a partire dalla Maturità 2019 sono due gli autori proposti per l’analisi del testo. In quell’anno il ministro in carica, Giuseppe Bussetti, scelse Risvegli da "L’Allegria, Il Porto Sepolto" del poeta ermetico, e un brano tratto da "Il giorno della civetta" proprio di Leonardo Sciascia. Nel mezzo, sono da citare, Umberto Eco, Su alcune funzioni della letteratura, per l’esame del 2016, Italo Calvino e Il sentiero dei nidi di ragno per il 2015 e Salvatore Quasimodo, con Ride la gazza nera sugli aranci, nel 2014.

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