Marco Poggi diffida i periti che analizzarono il suo pc e quello di Stasi: “Diffamazione in tv su siti porno”

Marco Poggi diffida i periti informatici che analizzarono il suo PC (che era anche quello di Chiara Poggi) e quello di Alberto Stasi. La notizia è stata confermata a Fanpage.it dall'avvocato Francesco Compagna, il legale di Marco Poggi ovvero il fratello di Chiara. La diffida si basa su una diffamazione: "Avevano detto che erano più rilevanti i siti pornografici trovati sul pc di Marco Poggi rispetto alle immagini trovate sul pc di Alberto Stasi". E ancora: "Questi periti vanno in tv per parlare di dati giudiziari, che avrebbero attinto loro, nei confronti di una persona che non è neanche coinvolta".
Tutto questo rientrerebbe in alcune dichiarazioni fatte dai periti informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti in qualche loro ospitata tv. Daniele Occhetti è stato contatto da Fanpage.it ma ha precisato che per il momento non hanno intenzione di replicare alle accuse mosse dal legale di Marco Poggi.
Si tratta dei periti informatici che analizzarono i computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi durante il processo di primo grado di quest'ultimo: furono loro a svelare che la mattina dell'omicidio Stasi lavorò approfonditamente alla tesi (dopo essersi visto materiale pornografico) e che gli orari quindi potevano non essere compatibili con il delitto. Da qui si arrivò a un'assoluzione. Ma nel corso del processo l'orario dell'omicidio non fu più quello accertato in un primo momento dal medico legale che eseguì l'autopsia e per i giudici della Corte d'Assise d'Appello bis Alberto Stasi abbe il tempo per uccidere la sua fidanzata Chiara Poggi.
I periti avevano analizzato anche la chiavetta usb usata da Chiara Poggi anche i giorni prima di morire, ovvero dall'8 giugno al 12 di giugno. Due mesi prima di morire Chiara Poggi aveva salvato un file dal titolo "abusati550" in cui ci sono contenuti di violenze sessuali commesse da preti e più di altri sta attualmente suscitando l'attenzione dopo che è ritornata l'ipotesi della pista alternativa che vedrebbe coinvolto il Santuario della Bozzola nel delitto. Ma nessun file parlerebbe in modo specifico di questo santuario alle porte di Garlasco. Al momento questi contenuti non sono stati utili alle indagini.