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Marco Panzarasa e il biglietto sulla tomba di Chiara Poggi: “Estraneo ai fatti, era in Liguria quando è morta”

Nell’ottobre del 2007 sulla tomba di Chiara Poggi era stato trovato dalla madre un biglietto: “C’era scritto che a uccidere Chiara è stato Marco”. Si ipotizzò Marco Panzarasa, l’amico di Alberto Stasi, ma lui fu estraneo sempre alle indagini. Le sue avvocate ribadiscono anche in questi giorni che “Il 13 agosto 2007 si trovava in Liguria, come comprovato da tutti gli accertamenti investigativi”.
A cura di Giorgia Venturini
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Chiara Poggi
Chiara Poggi

Non ci stanno gli avvocati di Marco Panzarasa, l'amico di Alberto Stasi di cui si sta parlando ultimamente dopo la ripresa di un'intercettazione tra la madre di Chiara Poggi e il suo avvocato Gian Luigi Tizzoni.

Nell'ottobre del 2007 sulla tomba di Chiara Poggi era stato trovato dalla madre un biglietto: "È un foglietto a quadretti, scritto in stampatello. C’era scritto che a uccidere Chiara è stato Marco", avrebbe spiegato così al suo legale in una conversazione intercettata. Il legale le aveva chiesto se secondo la donna il misterioso autore si riferisse a Marco Panzarasa, ovvero l'amico di Alberto Stasi, e lei aveva risposto: "Non lo so, non dice il cognome, ma adesso sto tremando". Sentito da Fanpage.it l'avvocato Tizzoni, quel messaggio non venne mai preso in considerazione nelle indagini e non si riuscì mai a risalire all'autore. Ma soprattutto non è mai stato confermato che si trattasse di Marco Panzarasa e in qualsiasi caso non avrebbe avuto rilevanza.

Ora le indagini sul delitto di Garlasco sono state riaperte con l'iscrizione (per la terza volta) nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, con l'accusa di omicidio in concorso con Stasi o con ignoti. Durante questi mesi il nome di Panzarasa è uscito anche quando la Procura lo ha convocato, così come altre persone, a fare il tampone del DNA. La sua avvocata Cristina Castagnola ha precisato a Fanpage.it che non è mai stato interrogato in questi mesi. Marco Panzarasa, che oggi è un avvocato, il giorno dell'omicidio di Chiara Poggi era in vacanza ed è tornato a Garlasco nel tardo pomeriggio: sarebbe ripartito poco dopo per un altro viaggio.

In questi giorni i suoi avvocati, l'altro legale è Orietta Stella, hanno presentato un comunicato stampa per chiarire ancora una volta l'estraneità dei fatti del loro assistito: "La posizione dell’Avv. Panzarasa è stata nel corso degli anni approfondita ed esaminata dalla Procura della Repubblica dell’ormai ex Tribunale di Vigevano, la quale, all’epoca, si occupava delle indagini ed è stata affermata la sua completa estraneità rispetto ai fatti delittuosi".

E ancora: "Tale estraneità non è stata in alcun modo scalfita dalle nuove indagini attualmente condotte dalla Procura della Repubblica di Pavia. Anzi, l’Avvocato Panzarasa si è prontamente sottoposto, come aveva sempre fatto in passato, agli accertamenti scientifici ammessi in sede di incidente probatorio su sollecitazione, nel suo caso, della parte civile, i quali hanno dato tutti esito negativo".

Ribadendo che "in data 13 agosto 2007, l’Avv. Marco Panzarasa si trovava in Liguria, come comprovato da tutti gli accertamenti investigativi e dai successivi atti processuali, e che è rientrato in Garlasco solo nel tardo pomeriggio di quello stesso giorno".

Nel comunicato stampa gli avvocati poi fanno un elenco di false notizie uscite in questi mesi nei confronti di Marco Panzarasa. Tra le notizie smentite dai legali quella che "l’avere il padre del nostro assistito misteriosamente eliminato alcuni PC in discarica. In verità, si trattava di una stampante, un monitor e una tastiera, ma, soprattutto, essi appartenevano allo Studio professionale di cui questi era collaboratore". E anche "il ‘precipitoso e frettoloso' rientro dalle ferie. Il nostro assistito aveva già deciso (e concordato con il familiare che sarebbe dovuto andare a prenderlo in stazione) di fermarsi soltanto il weekend, rientrando il lunedì, onde avere il maggiore tempo possibile per preparare l’esame di dottorato previsto per inizio ottobre, come allora accertato dal Tribunale di Vigevano, a seguito, anche in questo caso, di rituale querela". Tutte ipotesi e notizie diffamatorie per i legali.

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