Mafia e appalti: indagato anche l’ex eurodeputato Iacolino, appena nominato direttore del Policlinico di Messina

Tornato in libertà dopo nove anni di carcere per una condanna per mafia, riusciva a interloquire senza problemi con esponenti di primo piano in Regione Sicilia ottenendo appalti pubblici in cambio di favori e mazzette a dirigenti e funzionari. È questa l’accusa della Dda di Palermo nei confronti dell'imprenditore di Favara Carmelo Vetro, 39enne già condannato in via definitiva per aver fatto parte della cosca favarese, finito in manette ora insieme a un dirigente del Servizio Infrastrutture e portuali dell’assessorato regionale. Nell’ambito della stessa inchiesta indagati anche alcuni funzionari e imprenditori mentre in un altro filone è spuntato addirittura il nome di Salvatore Iacolino, ex eurodeputato e supermanager della sanità appena nominato direttore generale del Policlinico di Messina.
Per Iacolino l’accusa è pesantissima: è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dall'aver agevolato Cosa nostra. Secondo i magistrati della Dda di Palermo, avrebbe agevolato in più occasioni l’imprenditore suo compaesano Carmelo Vetro mettendolo in contatto con dirigenti e funzionari regionali attraverso la sua rete di relazioni politiche costruite anche grazie al suo ruolo in Regione come dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute.
Stando all’accusa, grazie all’intermediazione del manager, l’imprenditore avrebbe avuto colloqui con il manager dell'Asp di Messina e addirittura con la vicepresidente della commissione Antimafia siciliana e il capo della Protezione civile. Per la Direzione distrettuale antimafia, Iacolino si sarebbe speso più volte per far ottenere all’imprenditore lavori nel settore pubblico omettendo di segnalare che Vetro era stato condannato per mafia e ottenendo in cambio finanziamenti per campagne elettorali e promesse di assunzioni. Per l’attuale direttore del Policlinico di Messina è scattato un avviso a comparire per essere interrogato venerdì ma nel frattempo a suo carico perquisizioni nelle sue abitazioni e nei suoi uffici oltre che all’assessorato regionale alla Salute.