"Continuo a pensare che esistano le condizioni per poter mantenere la situazione sotto controllo ed evitare in questa fase lo stesso impatto sulla salute dei cittadini della scorsa primavera". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera Franco Locatelli, componente del Cts, in merito all'emergenza Coronavirus in Italia. L'esperto rivendica anzitutto la validità dei criteri usati per disegnare le zone a colori: "La linea seguita è molto rigorosa. Con i tre diversi coefficienti di rischio che hanno poi portato alla definizione dei cosiddetti colori giallo, arancione e rosso, viene diversificato il profilo d’impatto della pandemia Covid-19 nelle diverse aree del Paese, per mettere poi in campo, seguendo il principio della proporzionalità e della ragionevolezza, una serie di misure che hanno l’obiettivo di contenere l’epidemia e mitigarne l’impatto".

Gli effetti del nuovo Dpcm si vedranno dal 9 novembre

Secondo l'esperto, "gli effetti del Dpcm del 24 ottobre si vedranno dal 9 novembre". "La situazione continua ad essere diversa rispetto alla scorsa primavera, periodo in cui ci si trovava a confrontarsi per la prima volta con un virus ignoto". sottolinea il presidente del Consiglio superiore di Sanità a Il Corriere della Sera. "C'erano criticità in termini di disponibilità di mascherine e di realizzazione di test diagnostici, che fortunatamente sono state superate grazie allo sforzo di tanti tra i quali in particolare il commissario Arcuri", ricorda.

La situazione negli ospedali

"Anche i posti letto nelle rianimazioni – prosegue – sono in numero considerevolmente maggiore e i percorsi terapeutici dei malati sono fondati su più solide evidenze di cosa può essere davvero utile per la loro gestione. Ecco perché continuo a pensare che esistano le condizioni per poter mantenere la situazione sotto controllo ed evitare in questa fase lo stesso impatto sulla salute dei cittadini della scorsa primavera".

L'appello a chi risiede in zona gialla

Locatelli rivolge un appello a chi risiede nella zona cosiddetta gialla (a rischio moderato): "Se si abbandonassero i comportamenti responsabili improntati al rispetto dei principi del distanziamento interpersonale, dell'indossare i dispositivi di protezione individuale oltre che del lavaggio frequente delle mani, non ci si metterebbe nulla a ritrovarsi in situazioni più critiche. Ecco perché è così importante sottolineare, che la pandemia da Sars-CoV-2 è un problema di tutti e alla cui soluzione ognuno di noi deve contribuire per i propri ruoli e capacità".