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Due operai morti oggi sul lavoro: uno schiacciato da una gru a Livorno, l’altro investito da un mezzo a L’Aquila

Due operai sono morti oggi sul lavoro: uno a Livorno, schiacciato da una gru, l’altro in Abruzzo dopo un incidente in cantiere. In totale quattro vittime in due giorni.
A cura di Davide Falcioni
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Si allunga ancora la scia di sangue sul lavoro. La tragedia più recente si è consumata questa mattina a Livorno, nel quartiere Shangai, dove un operaio di 51 anni residente a Ponsacco (Pisa) ha perso la vita durante un’operazione di scarico materiali. L’incidente è avvenuto poco prima delle 9: l'uomo stava scaricando da un camion del materiale edile. Secondo una prima ricostruzione, mentre stava movimentando dei laterizi sul pianale del mezzo è stato schiacciato dalla benna della gru del camion stesso, per cause ancora in via di accertamento. Sul posto, un piazzale di carico e scarico di materiale edilizio, insieme all'ispettorato del lavoro è intervenuta anche la polizia scientifica per i rilievi con il pm Daniele Rosa. Il piazzale e il mezzo sono stati posti sotto sequestro.

Nelle stesse ore, dall’Abruzzo è arrivata la notizia di un nuovo decesso. È morto durante la notte l’operaio di 59 anni, di nazionalità romena e residente a Civitavecchia, rimasto gravemente ferito ieri pomeriggio in un cantiere a Petrella Liri, frazione di Cappadocia, in provincia dell’Aquila. L’uomo era stato coinvolto in un incidente con un mezzo meccanico mentre lavorava alla costruzione di una nuova centrale idroelettrica, all’interno di un progetto legato alla realizzazione di un grande serbatoio idrico per l’approvvigionamento di una vasta area del territorio.

Dopo l’allarme lanciato dai colleghi, sul posto erano intervenuti i soccorsi e, vista la gravità delle condizioni, anche l’elisoccorso del 118. Trasferito d’urgenza all’ospedale di Avezzano, l’operaio è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico. I medici hanno tentato di stabilizzarlo, ma le gravi emorragie e i traumi multipli riportati si sono rivelati incompatibili con la sopravvivenza. Il decesso è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Ora spetterà agli inquirenti chiarire cosa sia accaduto nel cantiere e in quale fase dei lavori si sia verificato l’incidente.

Quella di Petrella Liri è la quarta vittima sul lavoro in meno di 48 ore. Ieri sera, in Piemonte, un operaio di 25 anni – Andrea Cricca – è morto in un’azienda agricola di Brusasco, nel Torinese. Il giovane, residente a Monteu da Po, è rimasto incastrato in un macchinario utilizzato per sminuzzare il fieno. A trovarlo senza vita sono stati i colleghi di lavoro. Sul posto è intervenuto il personale del 118 di Azienda Zero, che ha prestato soccorso anche alla madre della vittima, colta da un malore dopo aver appreso la notizia.

Sempre ieri, un’altra vittima in Abruzzo. Un operaio di 66 anni ha perso la vita in un cantiere per la ristrutturazione di un’abitazione privata a Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo. L’uomo, originario del capoluogo abruzzese, è stato soccorso prima dai colleghi e poi dal 118, ma anche in questo caso ogni tentativo di rianimazione è stato inutile. L’elicottero sanitario, inizialmente allertato, è stato fatto rientrare a Pescara. Le prime informazioni parlano di un possibile malore fatale mentre l’operaio si trovava su un mezzo della ditta. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto.

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