Larve nella pasta dei bambini, giudice annulla licenziamento delle addette mensa: “Difficile vederle nel cibo”

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Il caso era scoppiato a febbraio 2025, quando nella mensa delle scuole elementari di San Cipriano di Roncade alcuni alunni avevano fatto notare la presenza di insetti nel sugo della loro pasta.

Era difficile individuare le larve nel cibo destinato ai bambini e ora il licenziamento va annullato. È questa la sintesi della decisione presa due giorni fa dal tribunale del lavoro di Treviso che ha appunto annullato il licenziamento disciplinare di due addette alla mensa dell'istituto comprensivo “Einaudi” a San Cipriano di Roncade.

Le due erano state licenziate dopo che nel 2025 vennero individuate delle larve di coleottero nei piatti di pasta destinati ai bambini della scuola elementare. Poco dopo la denuncia a scuola intervennero i Nas di Treviso che avviarono i controlli e intanto, a indagini in corso, l'azienda decise di licenziare due addette alla distribuzione dei pasti ipotizzando un sabotaggio. Ma ora il giudice ha ritenuto che per le lavoratrici non fosse esigibile individuare le larve, poiché nella teglia ne erano presenti non più di tre per circa 16 chili di pasta distribuiti in due teglie. Il loro colore tra l’altro le rendeva difficili da distinguere dal sugo.

La sentenza ha ordinato la reintegrazione sul posto di lavoro di entrambe le addette alla mensa, difese dagli avvocati Filippo Angonese, Ernesto Fragano ed Erica Mussato. A loro spetta ora il pagamento di un'indennità risarcitoria, oltre al versamento dei contributi. “Prendiamo atto con soddisfazione della decisione del tribunale – ha commentato Alberto Irone, segretario generale della Filcams Cgil di Treviso -. Poiché come sindacato siamo prudenti nel commentare le sentenze, tanto più quelle di primo grado, ci limitiamo a osservare che essa restituisce alla lavoratrice il posto di lavoro e conferma la necessità di quella cautela che avevamo chiesto fin dal primo momento. Auspichiamo che la sentenza venga attuata con serenità e continueremo a occuparci delle addette alle mense di Roncade e dell'intera provincia, affinché chi lavora in un servizio così delicato possa farlo con garanzie e rispetto”.

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