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Lancio della bici giù dai Murazzi, dopo 3 anni scarcerata una giovane del gruppo: “Dovrà dimostrare di essere cambiata”

È di nuovo libera Denise, la giovane che nel 2023 non fermò gli amici che lanciarono una bici elettrica giù dai Murazzi a Torino. In seguito al lancio, il 23enne Mauro Glorioso rimase in sedia a rotelle. La ragazza, minorenne all’epoca dei fatti, dovrà dimostrare di essere cambiata attraverso lo sport e corsi professionali. I familiari: “Non siamo stati interpellati”
A cura di Gabriella Mazzeo
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La vittima, Mauro Glorioso
La vittima, Mauro Glorioso

Era tra i giovani che non hanno cercato di fermare gli amici che nel 2023 lanciarono una bicicletta elettrica dai Murazzi di Torino, Denise, ora libera dopo 3 anni. Il mezzo cadde sul giovane Mauro Glorioso, rimasto in sedia a rotelle dopo l'accaduto. Il ragazzo si è laureato in medicina lo scorso novembre con una votazione di 101 su 110 e giura di guardare avanti, mentre fanno i conti con le conseguenze giudiziarie del gesto i ragazzi che nella serata tra il 20 e il 21 gennaio 2023 gettarono la bici dalla balaustra in riva al Po. Denise, minorenne all'epoca dei fatti, oggi ha 20 anni e secondo i giudici è "più consapevole delle sue responsabilità".

Per questo i magistrati hanno accettato l'istanza dei difensori. L'amica Sara Cherici, già maggiorenne, è stata invece condannata in primo grado a 16 anni e in appello ha visto la sua pena ridotta a 14 anni. Uno dei tre autori materiali del gesto, Victor Ulinci, anch'egli maggiorenne, è stato condannato a 16 anni in appello in rito abbreviato.

Denise dovrà seguire un percorso e dimostrare che è cambiata: fare volontariato nella Croce rossa, continuare le sedute dallo psicologo e praticare la boxe, utile secondo il tribunale alla trasmissioni di valori quali il rispetto delle regole, la dedizione e la responsabilità. La 20enne seguirà inoltre un corso per diventare tatuatrice professionista, come da sua aspirazione.

Denise dovrà insomma dimostrare una presa di coscienza sul gesto che tre anni fa cambiò la vita non solo di Glorioso, ma anche del gruppo di ragazzi responsabili. Dopo il lancio, i ragazzi andarono a divertirsi e nessuno di loro si costituì o denunciò l'accaduto, anche dopo aver saputo che un giovane di 23 anni era stato gravemente ferito. 

La ragazza, oggi 20enne, stava scontando una pena definitiva a sei anni e otto mesi e dopo quasi 3 anni è uscita grazie al beneficio della messa alla prova ai servizi sociali. Se Glorioso ha sottolineato di voler guardare avanti, la famiglia ha appreso con costernazione la notizia della messa alla prova per Denise. "Alla luce di quanto appreso nel processo di merito sul percorso penitenziario compiuto dalla ragazza, – hanno sottolineato i parenti – non possiamo che esprimere costernazione per non essere neanche stati chiamati ad esprimere un parere sulla concessione di una misura alternativa e sugli eventuali gesti di consapevolezza in favore di Mauro, ad oggi del tutto inesistenti".

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