Un nuovo sbarco di immigrati è avvenuto la scorsa notte a Lampedusa. Ventuno tunisini sono stati rintracciati dalla polizia lungo la costa dell'isola siciliana, poco dopo lo sbarco di fortuna, e sono stati in seguito accompagnati nel centro di accoglienza. Gli stranieri erano arrivati a Lampedusa nella notte a bordo di una barca a vela, al limite delle possibilità di navigazione, che le forze dell'ordine stanno ancora cercando. I migranti subito dopo lo sbarco si erano sparpagliati, ma le forze dell'ordine sono riusciti a rintracciarli lungo le stradine costiere dell'isola. Alcuni sono stati medicati per piccole escoriazioni dovute forse allo sbarco in una zona rocciosa.

I mini sbarchi nella giornata di ieri avevano interessato anche le sponde della Sardegna dove, su segnalazione dei cittadini, in varie località della costa sono stati trovati una quarantina di migranti, tutti uomini, adulti e in buone condizioni di salute, che si aggiravano nella aree balneari. Gli inquirenti fanno sapere che si tratta di persone di nazionalità algerina. I migranti sono stati trattenuti sul posto e, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti nel centro di accoglienza di Monastir.

Migranti, Trenta e Toninelli firmano divieto d’ingresso per la Alan Kurdi: a bordo 8 bambini

Nel frattempo dopo il no di Matteo Salvini, anche i ministri della difesa e delle infrastrutture Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli hanno firmato il divieto di ingresso in Italia per i 13 migranti, tra cui 8 bambini, soccorsi nelle scorse ore dalla nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea Eye; il provvedimento è stato adottato in ossequio al decreto Sicurezza bis. A renderlo noto il Viminale. Nelle scorse ore il divieto  è stato notificato al comandante della nave, che aveva proceduto all'operazione di salvataggio dei profughi che si trovavano a bordo di una piccola imbarcazione sovraccarica.