La voce della madre al telefono si fa confusa: figlia chiama ambulanza e la salva dal monossido di carbonio

Nel giorno in cui a Porcari, in provincia di Lucca, un'intera famiglia è stata sterminata dalle esalazioni di monossido di carbonio una tragedia simile ha rischiato di consumarsi anche a La Spezia, in una casa del quartiere della Chiappa, dove tre persone hanno subito un avvelenamento dal gas e per questo sono ora ricoverate all'ospedale San Martino di Genova.
Stando a quanto accertato i fatti sono avvenuti ieri all’interno di un’abitazione in cui era presente una famiglia composta da una donna e due uomini, tutti stranieri: ad evitare il peggio è stata una provvidenziale telefonata che la donna stava avendo con la figlia, che si trovava fuori città.
Durante la chiamata, infatti, la madre è apparsa alla figlia molto confusa; la ragazza all’altro capo del telefono si è insospettita e ha subito chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati il 118, che ha prestato le prime cure ai presenti, e la Croce rossa di Fezzano. La strumentazione atta al rilevamento del monossido di carbonio ha ben presto confermato la presenza potenzialmente letale, se non intercettata in tempo. La dinamica è ancora in fase di accertamento; l’origine del gas sarebbe dovuta alla presenza di un braciere all’interno dell’abitazione.
I tre inquilini della casa sono stati trasportati all'ospedale Sant’Andrea e successivamente ne è stato disposto il trasferimento al San Martino di Genova per essere trattate in camera iperbarica. Anche gli operatori del 118 sono stati monitorati per scongiurare il contatto con il monossido; le loro condizioni sono buone.
Le esalazioni di monossido di carbonio sono estremamente pericolose. Nella vicina provincia di Lucca un'intera famiglia di origine albanese è rimasta uccisa. La loro abitazione è stata posta sotto sequestro e le indagini sull’origine della tragedia sono ancora in corso.