La vela si impiglia sulla roccia, base jumper rimane appeso a 300 metri di altezza: il video del salvataggio

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Il Base jumper pugliese di 38 anni è stato salvato dal Soccorso Alpino dopo aveva perso il controllo della vela sul monte Brento finendo per rimanere appeso a uno spuntone della parete.

Incidente da paura ma con lieto fine per un base jumper pugliese di 38 anni che oggi è rimasto letteralmente appeso a uno spuntone di roccia a oltre 300 metri di altezza dopo essersi lanciato dal monte Brento, in Trentino, ed essere rimasto impigliato con la vela. L’uomo è stato infine salvato con una delicata operazione di recupero ad opera degli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino che è intervenuto con un elicottero, issandolo a bordo e portandolo poi a valle.

L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino di oggi, venerdì 9 ottobre, quando una chiamata al Numero Unico per le Emergenze arrivata intorno alle 7.45 ha messo in moto la macchina dei soccorsi. Il ground control, figura di riferimento nella zona del Sarca per il monitoraggio dei lanci, ha segnalato che un Base jumper aveva perso il controllo della vela finendo per rimanere appeso alla parete.

Per sua fortuna, la stessa vela si è agganciata ad uno spuntone di roccia bloccandone la caduta e lui è riuscito poi ad appoggiarsi parzialmente su una piccola sporgenza dove ha atteso l’arrivo dei soccorsi. Una situazione decisamente pericolosa visto che la zona a strapiombo è caratterizzato da terreno instabile e ogni movimento avrebbe potuto portare a conseguenze letali.

Fondamentale dunque l’intervento tempestivo del soccorso alpino con l’elisoccorso, decollato dal nucleo elicotteri di Mattarello con a bordo due tecnici, e altri cinque operatori da terra che hanno fornito supporto raggiungendo Gaggiolo. L’operazione è sta tutt’altro che facile visto che anche lo spostamento d’aria delle pale avrebbe potuto far precipitare l’uomo aggrappato alla parete.

Per evitare ogni problema, dopo aver sbarcato l’équipe sanitaria in piazzola, l’elicottero ha raggiunto la parete e ha verricellato i due tecnici più a monte rispetto alla posizione del base jumper. I due soccorritori quindi si sono calati in corda doppia da 60 metri fino a raggiungere il base jumper che infine è stato preparato per il recupero in elicottero tramite verricello. Dopo essere stato visitato dai sanitari intervenuti sul posto, l’uomo è stato trasferito sempre in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento per ulteriori accertamenti.

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