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13 Ottobre 2021
12:34

La prof della studentessa No Green pass: “Mai vista prima, stop a lezione per la sicurezza di tutti”

Parla Luisa Lugli, la docente che ha interrotto la lezione all’università di Bologna dove si era presentata Silvia, studentessa sprovvista di Green pass che si era rifiutata di lasciare l’aula e in un video aveva denunciato gli insulti da parte dei compagni: “Ho riavuto lezione il giorno dopo, e anche oggi, e la ragazza non si è più presentata. Che io abbia visto non c’è stata nessuna aggressione, soltanto uno scambio di opinioni contrastanti”.
A cura di Ida Artiaco
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"Non avevo mai visto prima quella ragazza, ho ritenuto di interrompere la lezione per la sicurezza di tutti". Luisa Lugli è la docente di Silvia, la studentessa dell'Università di Bologna che ieri era finita su tutti i giornali perché, dopo essersi presentata in aula senza avere il Green pass, obbligatorio, l'insegnante è stata costretta a fermare la lezione, scatenando la rabbia degli altri ragazzi presenti. A Repubblica la prof Lugli ha raccontato la sua versione dei fatti, negando le aggressioni denunciate dalla giovane che aveva detto in video: "Urla, insulti, pretese da parte dei pendolari di essere rimborsati del costo dei biglietti, se non fossi stata una ragazza mi avrebbero già menata".

"Che io abbia visto non c’è stata nessuna aggressione, soltanto uno scambio di opinioni contrastanti. Anche perché, se fosse avvenuto in aula, chiaramente sarei dovuta intervenire", ha invece precisato la docente che ha anche affermato di non aver mai visto prima quella studentessa: "Ho riavuto lezione il giorno dopo, e anche oggi, e la ragazza non si è più presentata. Penso fosse la prima volta che veniva al mio corso, quantomeno in presenza". Secondo la ricostruzione della Lugli, "il personale mi ha comunicato che era presente una studentessa sprovvista di certificazione. Io l’ho invitata a uscire, a lasciare l’aula. E lei ha ribadito la sua volontà di rimanere. Quindi ho interrotto la lezione. Prima di farlo ho sentito il direttore. Secondo il protocollo di ateneo, noi docenti siamo tenuti a richiamare il corretto comportamento degli studenti, per salvaguardare la sicurezza di tutti. Li invitiamo anche a rimettersi la mascherina se l’abbassano per bere poi la dimenticano giù, per intenderci". Infine, la prof Lugli ha ribadito che quello che ha visto protagonista Silvia è stato l’unico episodio del genere: "A lezione da me sì. Alcuni studenti mi hanno riferito che era già capitato, sempre con la stessa ragazza, ma non ho modo di verificarlo. L’anno scorso in questo periodo stavamo chiudendo. Adesso invece l’università è aperta e l’ateneo lavora al 100%. Questi sono i fatti. Quindi il Green Pass potrà avere le sue imperfezioni, ma io lo ritengo uno strumento utile".

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