“Tra i minori di solito i quadri clinici non sono severi, ma il moltiplicarsi dei casi di coronavirus tra bimbi e ragazzini ci deve preoccupare”, a lanciare l’allarme è la dottoressa Liviana Da Dalt, direttore del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino e del pronto soccorso pediatrico dell'Azienda Ospedaliera universitaria di Padova. Nel centro pediatrico veneto infatti in poche settimane sono stati sei i ricoveri di bimbi per ovid, contagiati dal coronavirus nella seconda ondata, a fronte di sette ricoveri totali e undici positivi rilevati durante tutta la prima fase della pandemia in Italia.

Come ha confermato la responsabile di pediatria al Mattino di Padova, fortunatamente si tratta di ricoveri di bimbi il cui quadro clinico non preoccupa e addirittura alcuni sono stati già dimessi dopo le cure del caso ma a impensierire è proprio l’alto numero di contagi tra minori riscontrati in pochi giorni che fa temere per la tenuta futura delle strutture ospedaliere nel caso il trend venisse confermato anche nelle prossime settimane. “Attualmente i ricoveri sono tre ma in poche settimane ne abbiamo fatti sei ed è un numero che qualche pensiero lo mette” ha dichiarato infatti Da Dalt, aggiungendo: “Come già avevamo potuto riscontrare durante la prima ondata di Covid 19,  per lo più nei bambini il virus non sviluppa una infiammazione grave e questo in qualche modo ci conforta. Certo che davanti a questi numeri non possiamo non preoccuparci”.

Ovviamente ora siamo in una fase diversa dove i piccoli non sono rinchiusi in casa ma vanno a scuola e frequentano più adulti. Il problema restano i posti disponibili per i bimbi malati di covid e i percorsi di accesso differenziati in ospedale. “Pur fra le arcinote ristrettezze di spazi che abbiamo, ci siamo organizzati sfruttando al meglio la struttura” ha assicurato però Da Dalt ricordando che la Clinica pediatrica ha allestito anche dei gazebo e dei container di fronte al Pronto soccorso pediatrico per effettuare tamponi.