“La famiglia di Lucia Salcone l’ha saputo dai social”: l’avvocato sull’arresto per omicidio di Ciro Caliendo

"La famiglia ha appreso la notizia dell'arresto dai social, sono stati tra i primi a riferirmela. Ho avuto uno scambio di messaggi con uno dei fratelli di Lucia ma approfondiremo nelle prossime ore perché stamattina ero in tribunale per un altro processo".
A parlare a Fanpage.it è l'avvocato Michele Calvano, il legale che difende i familiari di Lucia Salcone. Nella mattinata di oggi, lunedì 23 febbraio, il marito della donna, il 48enne Ciro Caliendo, è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario premeditato.
"Non penso che i familiari faranno dichiarazioni pubbliche, non le hanno mai fatte. Chiaramente, confidano nella giustizia", aggiunge il legale, al quale chiediamo se la famiglia di Salcone si aspettasse questo sviluppo nella vicenda.
"Conoscevano bene la durata delle indagini preliminari, con annesse proroghe, perché nel corso di un anno e 5 mesi ho avuto diversi colloqui con loro", ha spiegato. Il giudice per le indagini preliminari, dopo quasi un anno e mezzo di indagini, ha accolto la richiesta della Procura e disposto la custodia cautelare in carcere.
La sera del 27 settembre 2024 i coniugi erano rimasti coinvolti in un incidente stradale a San Severo (Foggia), dove abitavano. Ma, secondo la Procura, quella del sinistro sarebbe stata una messinscena.
L'uomo avrebbe stordito la moglie con colpi al capo inferti con un corpo contundente, mai ritrovato, soprattutto su fronte e nuca, e poi avrebbe dato alle fiamme l'auto, una Fiat 500, con all'interno la 47enne viva.
Questa ipotesi sarebbe suffragata dalla presenza, rilevata dall'autopsia, di ferite alla testa, incompatibili con l'incidente, a detta dei periti incaricati dall'accusa, e di monossido di carbonio nei polmoni, inalato dalla vittima quando ancora respirava.
Dalle perizie sulla Fiat 500 sarebbe emerso il fatto che l'automobile procedeva a bassa velocità ed erano state inoltre rilevate tracce di liquido infiammabile all’interno della vettura.
Secondo gli inquirenti, il 48enne voleva lasciare la moglie per una relazione extra coniugale, ma nel farlo avrebbe perso alcuni beni familiari come la casa, intestata alla donna, ma a cui era legata anche l'attività imprenditoriale del 48enne.
Quando domandiamo come fossero i rapporti tra Salcone e Caliendo, imprenditore agricolo e candidato al consiglio comunale nelle scorse elezioni di giugno, Calvano ci risponde: "Non sono autorizzato a parlarne, anche perché al momento possiamo fare solo congetture, ipotesi. I rapporti tra i due non erano idilliaci, ma non esiste la famiglia perfetta".
Secondo quanto riportato dai quotidiani locali, infatti, nel corso delle indagini sarebbero state raccolte testimonianze che avrebbero fatto emergere litigi tra i due coniugi, ma le conflittualità non erano tali da far immaginare un simile epilogo.