La caduta dalle scale e i lividi causati da botte: cosa non torna nella storia della bimba morta a Bordighera

Probabilmente non è caduta dalle scale la bimba di 2 anni deceduta a Montenero, una frazione di Bordighera (Imperia). Sul corpicino della bimba sono stati trovati dei lividi non compatibili con la caduta accidentale sostenuta dalla madre. Per il medico legale, quei lividi sono stati colpi volontari, alcuni dei quali procurati con oggetti contundenti.
La mamma della piccola è stata arrestata al termine di un lungo interrogatorio che però non ha chiarito quanto accaduto. La piccola è stata soccorsa dal 118 dopo una crisi respiratoria e l'ambulanza sarebbe stata allertata proprio dalla donna. Nonostante le manovre di primo soccorso, la bimba è andata in arresto cardiaco e il ricovero in ospedale non è riuscito a salvarle la vita. I carabinieri sono intervenuti dopo che i medici hanno segnalato la presenza di lividi sul corpo della minore che non è figlia unica. La piccola era infatti l'ultima di tre figli e aveva due fratelli di 9 e 10 anni.
La madre ha raccontato ai militari che la minore era caduta dalle scale qualche giorno prima, ma il suo racconto non ha convinto le forze dell'ordine. In caserma è stata interrogata dal sostituto procuratore Veronica Meglio: qui ha raccontato che qualche giorno prima del ricovero, la bimba aveva avuto un piccolo incidente domestico, ma che si era subito ripresa.
Il giorno della tragedia, la donna sarebbe uscita lasciando i tre figli a casa e al suo ritorno avrebbe trovato la più piccola che stava male. Ha sostenuto davanti alle forze dell'ordine di non aver mai fatto male alla bimba. I carabinieri stanno visionando i filmati del sistema di videosorveglianza cercando riscontri su quanto raccontato dalla donna, mentre il medico legale ha esaminato il corpicino.
La donna è ora in manette con l'accusa di omicidio preterintenzionale. La legale che la assiste, Laura Corbetta, ha fatto sapere di aver chiesto per ora gli arresti domiciliari. Per concederglieli, la Procura sta aspettando ulteriori elementi di indagine. Non è escluso che nelle prossime ore vengano sentiti altri testimoni.
"Abbiamo fatto richiesta di arresti domiciliari presso la residenza del papà della mia assistita – ha detto la legale della donna, l'avvocata Laura Corbetta – Accuse? Nessuna accusa. Qui si tratta di una caduta accidentale e del fatto che la signora non abbia prestato soccorsi. Ma in quel momento non sembrava una situazione preoccupante".