Kathrin Doreen, chi era l’alpinista morta sul Grande Nabois: è precipitata per oltre 50 metri

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Il Grande Nabois (monte)
Si chiamava Kathrin Doreen, aveva 35 anni ed era originaria di Norimberga, in Germania. È morta domenica 18 ottobre dopo essere precipitata per oltre 50 metri lungo la Cengia dei Camosci, sul Grande Nabois, nelle Alpi Giulie. Era in escursione con il compagno austriaco quando un appiglio avrebbe ceduto.

Si chiamava Kathrin Doreen, aveva 35 anni ed era originaria di Norimberga, in Germania, l’alpinista morta domenica 18 ottobre dopo essere precipitata per oltre 50 metri lungo la parete nord del Grande Nabois, nelle Alpi Giulie. La donna stava affrontando la Cengia dei Camosci insieme al compagno, un alpinista austriaco, quando un incidente improvviso le è stato fatale.

I due erano partiti in mattinata dalla Val Saisera, nel territorio di Malborghetto-Valbruna, in provincia di Udine. Entrambi esperti e preparati per affrontare un itinerario impegnativo, stavano percorrendo il tracciato senza essere legati tra loro. L'uomo procedeva davanti, mentre Kathrin si trovava poco più indietro.

La tragedia è avvenuta intorno alle 14.30, quando i due avevano appena superato un passaggio particolarmente difficile. Secondo le prime ricostruzioni, un appiglio avrebbe ceduto all'improvviso, facendo perdere alla 35enne la presa e provocandone la caduta nel vuoto. La donna è precipitata per oltre 50 metri lungo la parete nord del Grande Nabois, nel gruppo dello Jôf Fuart.

Il compagno, che ha assistito alla scena, ha dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i tecnici della stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia, i militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza e l'elisoccorso regionale. Una volta raggiunta la zona della caduta, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'alpinista.

La Cengia dei Camosci è un itinerario ad anello che attraversa il massiccio e presenta difficoltà alpinistiche fino al terzo grado, in un ambiente montano impervio che richiede esperienza e adeguate capacità tecniche. Dopo il nulla osta del magistrato di turno, la salma è stata recuperata con l'elicottero, mentre il compagno è stato accompagnato a valle. Le operazioni si sono concluse intorno alle 17.30.

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