Chi pensava che dopo la sospensione temporanea e cautelativa decisa dall'Aifa ci sarebbe stata una pioggia di rinunce per le vaccinazioni con il siero di AstraZeneca dovrà ricredersi. Sono infatti pochi coloro che si sono tirati indietro una volta che sono riprese le somministrazioni in tutta Italia dopo il via libera dell'Ema, che ha confermato la sicurezza e l'efficacia dell'antidoto contro il Covid-19. "Qualche regione ha avuto il 20% di rinunce, altre il 10 e alcune come il Lazio non ne hanno avuto alcuna. Non si devono sprecare dosi. Se non c’è alcuno in lista piuttosto che sprecare la dose bisogna vaccinare un volontario", ha spiegato proprio questa mattina il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus Francesco Figliuolo, ribadendo che l'obiettivo è quello di immunizzare l'80% egli italiani entro la fine del prossimo mese di settembre. Ecco, allora, cosa è successo nelle singole regioni.

Partiamo da quelle in cui le rinunce al vaccino sono state poche. Non solo il Lazio, come ha confermato Figliuolo, ma anche le Marche, dove sono circa cinquemila i marchigiani che, da ieri, sono stati richiamati per essere sottoposti al vaccino AstraZeneca e che si erano visti rinviare l'appuntamento per lo stop cautelativo di cinque giorni fa. L'Asur ha raccolto finora solo 70 rinunce alla somministrazioni delle dosi del siero anglo-svedese. Anche in Sicilia ci sono state poche rinunce. "Abbiamo vaccinato con AstraZeneca circa 700 persone a Palermo – ha detto il commissario Renato Costa – rispetto ai 300 previsti". Lunghe file pure a Catania dove solo ieri erano previsti 400 prenotati con AstraZeneca e solo il 10 per cento non si è presentato. Stessa cosa ad Agrigento: si sono presentati quasi tutti i prenotati, pochissime le rinunce.

Di poco sopra il 10% sono state le rinunce al vaccino AstraZeneca in Toscana. "Sono contento che qui sia stata ragionevolmente superata quella paura che sembrava dominare tutti dopo la sospensione con AstraZeneca. Abbiamo visto che la percentuale di rifiuti delle prenotazioni è limitata, si va poco oltre il 10%", ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, in una conferenza stampa. "Invito tutti a riprendere fiducia – ha aggiunto – valuterò nelle prossime ore se fare anche io un gesto come ha fatto il presidente del Consiglio, con il generale Figliuolo di andarsi a vaccinare con AstraZeneca per dimostrare ai cittadini la massima fiducia che abbiamo noi e quindi che deve avere anche la popolazione". Un numero maggiore di rinunce si è invece registrata in Sardegna: come ha spiegato il commissario Ares-Ats Massimo Temussi, è nell'ordine del 20% la percentuale di disdette da parte del personale della scuola che da ha ripreso ad essere richiamato per le vaccinazioni con AstraZeneca; nessuna disdetta, invece, è stata registrata dall'Aou di Cagliari che aveva ripreso ieri pomeriggio le somministrazioni del vaccino di Oxford per il personale delle forze dell'Ordine.

Anche in Emilia Romagna, ha sottolineato il direttore dell'Ausl di Bologna, Paolo Pandolfi, ci sono state solo "alcune rinunce" da parte degli anziani over 75, "ma non per quanto riguarda i soggetti che rappresentano le istituzioni", ovvero le forze dell'ordine. Si ricordi che chi rinuncia al vaccino rischia di scorrere a fine lista, cioè se non vuole che gli sia somministrato il vaccino AstraZeneca e pretende di scegliere un altro siero (PfiZer, Moderna, Johnson & Johnson) verrà vaccinato dopo tutti gli altri.