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Covid 19
2 Ottobre 2020
19:23

In Italia 3.266 focolai Covid attivi, Rezza (Iss): “Epidemia peggiora, carico sui servizi sanitari”

Secondo il monitoraggio settimanale dell’emergenza Coronavirus in Italia effettuato da Ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità, al momento nel nostro Paese si contano 3.266 focolai attivi, di cui 909 nuovi, entrambi in aumento per la nona settimana consecutiva, mentre anche l’indice Rt, vale a dire l’indice del trasmissibilità del virus, è arrivato a quota 1,01 su base nazionale, Rezza: “Mantenere comportamenti prudenti”.
A cura di Ida Artiaco
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In Italia continua a salire gradualmente il numero dei nuovi casi di Coronavirus. Al momento si contano su tutto il territorio 3.266 focolai attivi, di cui 909 nuovi, entrambi in aumento per la nona settimana consecutiva, mentre anche l'indice Rt, vale a dire l'indice del trasmissibilità del virus, è arrivato a quota 1,01 su base nazionale, superando il livello di guardia di 1. E' quanto emerge dal consueto monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità, relativo alla settimana 21-27 settembre. Negli ultimi sette giorni sono stati segnalati anche 14 cluster in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata. Nelle prossime settimane si potrà meglio valutare l'impatto dei contagi con la riapertura delle scuole, che è cominciata il 14 settembre scorso nella maggior parte delle regioni italiane.

Indice Rt sopra la soglia di 1 in 12 regioni

Tra i dati che più fanno riflettere, relativi al monitoraggio settimanale Ministero della Salute-Iss, c'è il famoso indice Rt,  l'indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici, che è pari a 1,01, quindi al di sopra della soglia di guardia su base nazionale, nel periodo compreso tra il 10 e il 23 settembre. Dodici le regioni sotto osservazione. Bisogna tuttavia "interpretare con cautela – afferma il report – l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia. Infatti, l'Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale". Ciò conferma comunque che il virus oggi circola in tutto il Paese con un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 34,2 per 100mila abitanti (periodo 14/9-27/9 contro i 31,4 per 100mila abitanti nel periodo 7/9-20/9). Questa settimana si osserva un lieve aumento dell'età mediana dei casi: 42 anni contro i 41 della precedente.

Rezza (Iss): "Evitare assembramenti di qualsiasi tipo"

In Italia, inoltre, il progressivo peggioramento dell'epidemia di SARS-CoV-2 da nove settimane si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati, e dei comportamenti individuali, anche legati a momenti di aggregazione estemporanei, rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico. "Continuano ad aumentare i casi di Covid-19 nel nostro Paese e l'Rt supera, anche se di poco l'unità – è il commento di Gianni Rezza direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute-. Si registrano focolai e casi sporadici un po' in tutte le Regioni italiane. Questo dimostra una trasmissione diffusa del virus. Anche se non si registra una sovraccarico degli ospedali, i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva tendono gradualmente ad aumentare. Si raccomanda quindi di continuare a mantenere comportamenti prudenti come il distanziamento fisico, l'igiene delle mani, l'uso della mascherina e soprattutto evitare assembramenti di qualsiasi tipo".

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