Dopo l'arresto avvenuto a marzo, Cardarilli, impiegato del governatorato della Santa Sede, è stato condannato nella giornata di ieri 22 ottobre a sei anni di carcere. L'accusa è quella di aver procurato droga e aver fatto prostituire una studentessa di 17 anni, conosciuta su un sito di annunci. L'uomo avrebbe avuto inoltre dei rapporti con la ragazza, pagandola 100 euro a prestazione. Le accuse sono di prostituzione minorile, cessione di stupefacenti e tentata violenza.  La 17enne ha raccontato alle forze dell'ordine di aver anche ricevuto della cocaina dal 57enne dopo essersi trattenuta a casa sua. Il giorno dopo, lui l'avrebbe anche accompagnata a scuola.

La svolta che ha portato alla denuncia è arrivata quando l'uomo aveva iniziato ad organizzare un'agenda di incontri per la ragazza. Da quel momento ha iniziato a farsi chiamare "il professore" e ha trovato per la minorenne un cliente che non avrebbe mai incontrato perché la giovane aveva manifestato l'intenzione di uscire dal giro. A quel punto Cardarilli avrebbe provato a ricattarla, minacciandola di diffondere un filmato hot con lei protagonista se non avesse avuto un ultimo rapporto con lui. 

La prostituzione minorile

La prostituzione minorile non soggetta a tratta di esseri umani è purtroppo un fenomeno sommerso dai numeri sconvolgenti. Quello che riguarda la giovane diciassettenne non è l'unico caso che ha sconvolto Roma: prima ancora è nota alle cronache italiane la vicenda delle due ragazze dei Parioli entrate in un giro di prostituzione per potersi permettere uno stile di vita superiore alle proprie possibilità familiari. La vicenda si è ora conclusa da anni, ma sono tantissime la ragazze che ogni anno denunciano giri simili e chiedono aiuto per cambiare vita. Ad aiutarle ci sono le case-famiglia, che dopo il percorso legale offrono loro formazione, protezione e assistenza. In media, una prostituta deve convivere con disturbi della psiche pari a quelli vissuti da un veterano del Vietnam.