Aveva in dotazione l'auto della scuola per motivi di servizio ma invece di limitarsi a usarla per svolgere i compiti relativi al suo ruolo avrebbe usato la vettura per scopi puramente privati come andarsene in vacanza all'estero con la sua famiglia. Per questo la preside di una scuola superiore di Imperia, un Istituto professionale per l'industria e l'artigianato, è stata arrestata nelle scorse ore dai carabinieri e ora dovrà rispondere della pesante accusa di peculato. La donna è stata colta in flagranza di reato sabato sera e per questo nei suoi confronti è scattato l'arresto ma i militari dell'arma in realtà erano sulle sue tracce da tempo dopo che  in caserma erano arrivate diverse segnalazioni a suo riguardo.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dal procuratore aggiunto di Imperia, Grazia Pradella, in effetti avevano già accertato una condotta non proprio limpida riguardo al suo utilizzo del mezzo in dotazione all'istituto scolastico. Quando si è scoperto però che era partita con la stesa vettura in direzione della Francia, i militari hanno deciso di aspettarla al valico di frontiera. Al momento del rimpatrio da una gita in Costa Azzurra, al confine di Ventimiglia, i carabinieri della Compagnia di Imperia l'hanno fermata mentre era ancora a bordo del mezzo su cui viaggiavano anche alcuni famigliari. Portata in caserma per essere interrogata, la donna non ha saputo dare spiegazioni plausibili sull'uso della vettura e per lei è scattato l'arresto. "Io sono un dirigente, posso autogestirmi" si sarebbe limitata a sostenere la donna. La dirigente scolastica è stata rinchiusa nel carcere di Genova Pontedecimo in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto davanti al Gudice per le indagini preliminari.

Le indagini sulla preside erano partite circa un mese  fa quando, a seguito di alcune segnalazioni, i carabinieri avevano avviato accertamenti investigativi sul suo operato come dirigente scolastica. All'interno della scuola infatti dava fastidio che l'auto non fosse mai utilizzabile e di fatto sempre nella disponibilità della preside. Attraverso appostamenti, rilevazioni Gps e intercettazioni telefoniche e ambientali, i carabinieri hanno accertato un utilizzo continuato dell'auto di proprietà della scuola come mezzo privato. "L’attività investigativa ha permesso di documentare come l’arrestata abbia fatto uso improprio della vettura di proprietà della scuola di cui reggeva la dirigenza, utilizzandola non solo nell’ambito della provincia imperiese, ma recandosi anche fuori regione e addirittura oltre confine" hanno spiegato i carabinieri, aggiungendo: "L’inchiesta, svolta in tempi rapidi, ha consentito di acclarare l’abitualità della condotta, facendo altresì emergere il pieno uso per finalità private di un bene di cui la Preside aveva la disponibilità solo per fini connessi al suo ruolo".