Il video hot, il ricatto e l’omicidio di Sergiu Tarna: Lady Bruneth risponde al vigile Salvagno davanti ai Carabinieri

È Lady Bruneth la spogliarellista spagnola che sarebbe stata ripresa con il vigile Riccardo Salvagno in un video hot diventato negli ultimi giorni il movente più probabile dell'omicidio del 25enne Sergiu Tarna. A parlare del video è stato proprio Salvagno, indagato insieme all'amico Andrea Vescovo per "l'esecuzione" ai danni del giovane moldavo.
Come confermano fonti qualificate a Fanpage.it, il 19 gennaio la donna è stata sentita per circa un'ora dai Carabinieri e ha risposto punto per punto alle affermazioni che il vigile urbano di Venezia ha fatto durante l'interrogatorio di garanzia all'indomani dell'arresto.
Secondo le dichiarazioni rese da Salvagno, qualcuno lo avrebbe filmato mentre si trovava in compagnia di Lady Bruneth. Il sospetto che lo avesse Tarna – e che lo avrebbe usato per ricattarlo – avrebbe scatenato una caccia all'uomo fatta di messaggi minacciosi e richieste di incontro culminate poi con l'omicidio avvenuto nella notte di Capodanno, nei campi che circondano Mira, a Venezia.
C'è solo un problema: il video che ritrarrebbe la spogliarellista transessuale e Salvagno è introvabile, e almeno sino ad oggi non sembra essere stato visto da anima viva. Non lo hanno visto gli inquirenti che pure hanno controllato i due telefoni trovati sul corpo della vittima e il cellulare di Salvagno. Lo stesso vigile urbano avrebbe saputo dell'esistenza del video, ma senza averlo mai visto personalmente.
Il timore che sue immagini intime con una transessuale potessero circolare però è stato più forte, e dopo quello che i Carabinieri definiscono un "sopralluogo" con il presunto complice, Salvagno e l'amico avrebbero prelevato Tarna fuori dal bar in cui si trovava, sotto la minaccia di una pistola, poi lo avrebbero freddato con un colpo alla testa.
Il colloquio di Lady Bruneth con i Carabinieri sembra escludere per il momento il movente della droga in favore di quello del video hot. Questo però apre interrogativi sul ruolo di Vescovo. A fare il nome del 38enne di Spinea e a collocarlo sulla scena del delitto è stato proprio l'amico Salvagno nel corso dello stesso interrogatorio in cui ha ricostruito la storia del video intimo.
Una versione che verrà messa a confronto con quella di altri amici di Salvagno, compresa la persona che gli avrebbe dato ospitalità durante la breve fuga in Spagna prima dell'arresto.