"Secondo gli americani ci sarebbe una stretta correlazione tra il beta coronavirus e il vaccino antinfluenzale. Questa teoria sarebbe supportata anche dal virologo Giulio Tarro. Il vaccino antinfluenzale e quello antipneumococcico amplificano la tempesta interleuchinica (sostanza all’interno dell’organismo che intervengono nella risposta immunitaria ndr) e il paziente, che magari soffre già di alcune patologie, potrebbe morire più facilmente se infetto da coronavirus". A parlare è il dottor Giuseppe Delicati, 60 anni, ex ufficiale medico di complemento richiamato durante la guerra in Kosovo e da 12 anni medico di famiglia a Torino, convinto, come ha affermato lui stesso in un video che è diventato in breve tempo virale sul web, come ha raccontato il quotidiano La Stampa, che i vaccini antinfluenzali e antipneumococcico non farebbero altro che spalancare le porte al nuovo virus.

Dunque, mentre il Ministero della Salute consiglia il vaccino antinfluenzale soprattutto ai soggetti a rischio e ritenuti fragili, Delicati va apertamente controcorrente non sconsigliando direttamente il vaccino ma mettendo i pazienti in guardia e facendo firmare liberatorie in cui li informa dei rischi sui presunti effetti collaterali. "Lo consiglierei? Certo, ma vorrei che prima venisse analizzato", ha detto, mentre fa capire che per lui questa pandemia sarebbe non solo pilotata (definendola nello specifico "pseudo-pandemia pilotata e pianificata"), ma proprio il vaccino sarebbe stata la causa di gran parte delle morti Covid a Bergamo. Proprio per queste dichiarazioni, Delicati sarebbe già stato segnalato dai colleghi all’Ordine dei medici di Torino. Come se non bastasse, alla luce di alcune parole pronunciate via social dal dottore, viste come paradigmi del negazionismo Covid, oltre all’attacco nei confronti del vaccino antinfluenzale, pare, come riporta l'HuffPost sia già in corso un’indagine dei carabinieri dei Nas.