Ancora nessuno è riuscito realizzare 6 al Superenalotto, alla prossima estrazione di sabato dunque il jackpot a disposizione per il vincitore sarà di ben 178,1 milioni di euro. Una somma che, anche se lontana dai record collezionati dalle lotterie americane, come Powerball e MegaMillions, attualmente è la cifra in palio più alta al mondo in assoluto ma è anche il jackpot più alto di sempre per il Superenalotto. Il record precedente nella storia del concorso infatti fino ad ora risaliva alla vincita realizzata nell’ottobre 2010 pari a 177,7 milioni di euro. Una somma che ovviamente attira molti più giocatori, anche quelli occasionali. Per questo le giocate si prevedono sempre maggiori ma ha senso giocare ora rispetto a quando il montepremi è più basso? Lo abbiamo chiesto a Dario De Toffoli, scrittore, autore di giochi ma soprattutto un esperto di numeri e di tutti gli altri aspetti che circondano il gioco: agonistici, tecnici e culturali.

Lei descrive il Superenalotto come uno dei tanti giochi svantaggiosi per gli utenti perché incassa sempre chi organizza, in questo caso lo Stato.
"Se io dovessi giocare lo farei quando il montepremi è molto alto ma la vincita resta sempre un miraggio, quasi impossibile, perché le probabilità per ogni giocata restano sempre di una su oltre 622 milioni" ha sottolineato l'esperto a Fanpage.it, ricordando che il Superenalotto è uno dei giochi più svantaggiosi per il giocatore perché ad incassare è sempre chi lo organizza.

Giocare a Superenalotto non conviene mai?
"Ci sono giochi che pagano tanto e quelli che pagano poco, il Superenalotto è tra i secondi. Per ogni giocata lo stato recupera subito il 40% e mette in palio solo il restante 60%" ha spiegato De Toffoli, facendo un esempio: "È come se giocando a testa o croce si pagasse 1 euro quando si perde e si incassasse 60 centesimi in caso di vittoria".

Il Superenalotto quindi è un gioco d'azzardo a tutti gli effetti?
"È una truffa legalizzata dove incassa lo Stato, il Concessionario e chi vende le schedine e spesso ci si guarda bene dal dirlo" accusa senza mezzi termini De Toffoli, spiegando: "Io descrivo come azzardo i giochi dove ci sono soldi in palio e il giocatore non ha alcun controllo e il superenalotto è un gioco d'azzardo puro dove il giocatore non ha alcun tipo di controllo al pari della roulette o delle slot machine".

È più vantaggioso giocare con un Jackpot elevato?
"Il giocatore non ha alcun modo di influenzare neanche in minima parte l'esito del risultato e il sei al Superenalotto ha molte meno possibilità di vincere di una puntata alla roulette". "C'è meno azzardo anche in alcuni tipi di scommesse come sulle squadre dove possono fregami e posso perdere ma cerco di capire chi è più in forma". "Per essere sicuro di vincere al Superenalotto dovrei giocare tutte le 622 milioni di possibili combinazioni, il montepremi dovrebbe essere superiore a 622 milioni di euro e sperare che nessuno centri la stessa sestina vincente altrimenti dovrei anche spartire".

Nel Superenalotto c'è una anche componete ludica che spinge a giocare?
"Per me non c'è alcuna componete ludica, si è spinti solo dal miraggio della vincita impossibile non come nei giochi da tavolo dove c'è una forte componente ludica. Per questo io preferisco il termine Azzardopatia invece di Ludopatia per chi è vittima del gioco perché la seconda parola discrimina tutti i giochi e invece il vero pericolo sono quei giochi come le slot machine dove si attirano i giocatori con luci e suoni  e dove invece non si ha alcun controllo a ma si deve solo inserire soldi e spingere un bottone".