Il figlio si separa dalla moglie e i genitori prendono a morsi e pugni lei e l’ex consuocera

Due coniugi di 75 e 56 anni hanno aggredito, con tanto di morsi, la loro ex nuora e l'ex consuocera. Il tutto è avvenuto il 23 dicembre 2021 quando i due coniugi, nell'ambito di una discussione tra famiglie per la separazione alla quale stava andando incontro il figlio, hanno prima minacciato e poi aggredito fisicamente le due donne.
Il motivo del contendere sarebbe da ricercare nella separazione che era in atto. Particolarmente arrabbiati erano i familiari del giovane e quelli della sua ex consorte. Tra le famiglie si sarebbe sviluppata una vera e propria faida sfociata a un certo punto nelle aggressioni verbali e poi fisiche tra parenti.
Il padre dell'uomo, un pensionato 75enne di Raffadali condannato a dieci mesi di reclusione dal giudice di Agrigento, avrebbe minacciato la consuocera con la frase: "Ti ammazzo, tanto non vado in carcere perché ho un tumore". Subito dopo, sarebbe scattata l'aggressione con mani al collo, un pugno in pieno volto e calci sulle gambe. La donna avrebbe riportato traumi cranici e addominali in seguito alle botte.
La nuora a quel punto avrebbe cercato di dividere i due, ritrovandosi invece scaraventata a terra dopo essere stata afferrata per il cappuccio della felpa che indossava. La moglie del 75enne, anche condannata per quanto accaduto a sei mesi di reclusione, avrebbe morso la mano della consuocera, procurandole ferite poi curate in pronto soccorso.
Le due donne si sono poi recate in ospedale per essere medicate e ricevere un referto sulle lesioni riportate. Nel processo a carico della coppia di anziani ora condannati, le due si sono costituite parte civile con gli avvocati che le assistono, Daniele Re e Salvatore Di Sciacca.
Marito e moglie imputati, difesi invece dal legale Aldo Virone, dovranno risarcire le due donne vittime dell'aggressione.