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Covid 19
14 Gennaio 2022
10:27

Il chiarimento dell’Aifa: “Nessun antibiotico è efficace contro il Covid-19”

In una nota l’Aifa ha ricordato che “nessun antibiotico in generale è approvato, né tantomeno raccomandato, per il trattamento di Covid-19”.
A cura di Davide Falcioni
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Zitromax, l'antibiotico a base di azitromicina impiegato sovente per curare il Covid-19, è finito. Da giorni nelle farmacie italiane risulta esaurito e la notizia ha suscitato una certa apprensione tra i pazienti, una preoccupazione che tuttavia non sarebbe poi così giustificata. In una nota, infatti, l'Aifa ha ricordato "nessun antibiotico in generale è approvato, né tantomeno raccomandato, per il trattamento di Covid-19". L'Agenzia Italiana del Farmaco ha spiegato che fin dall’inizio della pandemia "ha scoraggiato fortemente l’uso dell’azitromicina per il Covid. Come ampiamente dimostrato da numerosi e ben condotti studi clinici pubblicati sulle migliori riviste internazionali, non vi è alcuna evidenza che l’utilizzo dell’azitromicina abbia un effetto protettivo sulla evoluzione di Covid-19, né in termini di riduzione della trasmissione, né dei tempi di guarigione, o della mortalità". Di conseguenza, afferma l'Aifa, "esistono evidenze chiare e inequivocabili per non utilizzare più in alcun modo azitromicina o altri antibiotici nel trattamento del Covid-19, come chiaramente indicato da tutte le linee-guida internazionali per il trattamento dell’infezione da Sars-CoV-2".

L'ente regolatore italiano ha ricordato che "gli antibiotici non sono efficaci per il trattamento di nessuna infezione virale, inclusa l’influenza stagionale. L’uso indiscriminato dell’azitromicina o di ogni altro antibiotico, oltre a non avere alcun fondamento scientifico, espone al duplice rischio di creare condizioni di carenza di antibiotici per i soggetti che ne abbiano effettivamente bisogno per trattare infezioni batteriche e di aumentare il rischio di sviluppo e diffusione di batteri resistenti agli antibiotici". A questo proposito, Aifa chiarisce che, "dalle verifiche effettuate, la carenza attuale non deriva da esportazioni o altre anomalie distributive, ma dalla prescrizione del farmaco al di fuori delle indicazioni previste. Premesso che l’Aifa ha già messo in atto – prosegue la nota –  come sempre in questi casi, tutte le misure di contrasto alla carenza per assicurare il farmaco per gli usi autorizzati, l’Agenzia richiama tutti, prescrittori e cittadini, alla responsabilità di usare le terapie antibiotiche solo ove indicate".

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