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Covid 19
25 Settembre 2021
11:42

Il capo di Moderna dice che la pandemia covid finirà tra un anno e diventerà come l’influenza stagionale

L’ottimismo dell’imprenditore francese e Ceo di Moderna Stéphane Bancel è dovuto proprio al fatto che, secondo le previsioni, entro la metà del 2022 ci saranno abbastanza dosi per vaccinare tutti sul pianeta e dunque debellare il coronavirus per sempre. “Finiremo in una situazione simile a quella dell’influenza” ha spiegato Bancel.
A cura di Antonio Palma
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Siamo vicini a dire addio alla pandemia covid-19 ma il ritorno ala normalità non avverrà prima di un anno, ne è convinto Stéphane Bancel, numero uno di Moderna, une delle società farmaceutiche in prima linea per il vaccino anti covid e una delle uniche due ad aver sviluppato l’innovativo antidoto a mRna. E l’ottimismo dell’imprenditore francese è dovuto proprio al fatto che, secondo le previsioni, entro la metà del 2022 ci saranno abbastanza dosi per vaccinare tutti sul pianeta e dunque debellare il coronavirus per sempre. "Con l’aumento della produzione di vaccini, entro la metà del prossimo anno dovrebbero essere disponibili dosi sufficienti in modo che tutti su questa Terra possano essere vaccinati", ha affermato infatti l'amministratore delegato di Moderna pur considerando che sarò necessario fare i conti con terza dose e richiami.

Stéphane Bancel: "Dopo pandemia situazione simile a quella dell'influenza"

Quando la maggior parte delle persone saranno vaccinate, anche "coloro che non si vaccinano si immunizzeranno naturalmente, perché la variante Delta è molto contagiosa” ha affermato ancora il miliardario francese parlando al quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung, spiegando che “in questo modo finiremo in una situazione simile a quella dell'influenza: puoi vaccinarti e passare un buon inverno. Oppure non lo fai e rischi di ammalarti e magari anche di finire in ospedale". Per il Ceo di Moderna, infatti, dal prossimo anno si andrà verso una situazione in cui il vaccino verrà inoculato come richiamo ogni anno o anche oltre come avviene per i vaccini antinfluenzali.

Moderna lavora a mix di vaccini covid e dell'influenza

Del resto, come ha spiegato sempre Stéphane Bancel, Moderna sta lavorando per sviluppare un richiamo annuale che copre tutte le malattie respiratorie virali, grazie alla tecnica dell'RNA messaggero. Questa tecnica infatti permetterebbe combinazioni di vaccini contro il coronavirus e il virus dell'influenza da inoculare insieme con una sola iniezione. Una tecnica su cui l’azienda punta molto visto che sta reclutando persone qualificato per i suoi stabilimenti.

Le accuse dell'Oms: "Vaccini solo ai Paesi ricchi"

Al momento però come sottolineato a più riprese dall’Oms, si è di fronte a una situazione di grande disparità tra Paesi riccchi poveri sull’accesso ai vaccini anti covid. Se il 44,1 per cento della popolazione mondiale ha ricevuto almeno una dose di vaccino, nei paesi a basso reddito, solo il 2,2% delle persone ha ricevuto almeno una dose, mentre i paesi con i redditi più alti già sono alla terza dose erischiano di buttare via molte fiale che stano ormai per scadere. “La maggior parte del mondo più ricco si è vaccinata. Oltre il 90% degli africani sta ancora aspettando la prima dose. È un'oscenità ", ha confermato nei giorni scorsi il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres

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