9 Settembre 2022
15:46

“I politici su TikTok sono una violenza verso noi giovani”, parla la tiktoker Emma Galeotti

La tiktoker Emma Galeotti è diventata famosa per un video contro i politici su TikTok. In un’intervista a Fanpage.it spiega: “Devono spiegarci cosa vogliono fare, senza trattarci come scemi che non capiscono nulla. Altrimenti è meglio che spariscano dai nostri social”.
Emma Galeotti
Emma Galeotti

Grazie ai suoi 700mila followers su TikTok, Emma Galeotti era già molto nota fra i suoi coetanei ventenni. Da qualche giorno è diventata famosa anche alle altre generazioni per aver pubblicato un video di protesta contro lo sbarco dei politici sul social network.

"L'1 settembre – racconta a Fanpage.it – ho dato un esame all'università, ero molto stanca e, tornata a casa, mi sono messa un attimo sul letto per riposarmi un po'. Ho aperto TikTok e ho visto il video di un politico. Impulsivamente ho detto: "Ci devo fare un video sopra, perché da un lato mi fa troppo ridere, dall'altro mi è venuta un po' di rabbietta perché mi sono sentita presa in giro e molto sminuita".

Com'è nata la tua esperienza su TikTok e che contenuti pubblichi?

È nata durante la prima quarantena, quindi nel 2020, perché avevo bisogno di un luogo dove sfogarmi e dove sfogare la mia creatività. Per anni mi sono sempre sentita in imbarazzo nel mettermi "a nudo" e ho pensato, dato che siamo tutti chiusi in casa e forse moriremo qua, tanto vale provarci. È nata per gioco, poi i primi video sono iniziati ad andare bene e ho continuato, senza più smettere.

Quello che porto su TikTok sono scenette comiche, che di solito sono parodie di situazioni della vita. L'ispirazione mi viene sempre da momenti in cui magari provo rabbia, imbarazzo o tristezza. E cerco sempre di rendere queste situazioni più universali, in modo comico, così che anche altre persone a cui capita di vivere queste sensazioni possano riconoscersi.  Così ci ridiamo tutti su.

Se dovessi raccontare su TikTok questa intervista, cosa faresti?

Magari proverei a parodiare il fatto che cerco di non dire cose stupide e, quindi, quasi sto zitta pur di non fare brutte figure.  La mia più grande paura sui social è proprio quella di dire qualche cavolata e diventare un meme.

Ci sono persone che vivono di questo. Secondo me, all'inizio dicono una cavolata per sbaglio, poi capiscono che funziona perché vengono presi in giro, e cavalcano l'onda. Poi ovviamente lasciano il tempo che trovano perché, come tutti i trend, prima o poi finisce.

E i politici dicono cavolate?

Non tutti. Ogni tanto magari le dicono perché vogliono dirle e poi diventano meme. Così poi si convincono che questa cosa possa funzionare e cavalcano anche loro l'onda.

Quando ho visto il primo video di un politico su TikTok ho pensato: "Ma cavoli, veramente quella generazione pensa che noi siamo così banali? Veramente pensano che basta fare un video, mettere la musichetta e le scritte e li votiamo subito?"

Non ho visto nessuno sforzo da parte loro di capire la nostra generazione e mi ha dato fastidio anche perché ho avuto la conferma che per loro noi giovani facciamo i ballettini su TikTok, mettiamo le musichette e il nostro mondo finisce lì. Per loro non siamo nient'altro e non c'è in noi nulla di più profondo.

Per questo mi è venuta un po' di rabbia e un po' di dispiacere perché mi piacerebbe che ci capissero.

Cosa dovrebbe fare un politico per capire i giovani e conquistare i loro voti?

Dovrebbe cercare veramente di spiegarci cosa vuol fare, senza trattarci come scemi che non capiscono nulla. Devono parlarci come come farebbero a un loro coetaneo,  in modo normale. Non come se fosse Dora l'esploratrice che dice "Bambini, dov'è il cattivo?". Siamo ragazzi, non siamo stupidi e nemmeno decerebrati.

Quali sono gli argomenti che un politico dovrebbe affrontare per catturare l'attenzione dei giovani?

Attualmente vedo pochissimo interesse nei confronti dell'istruzione, che invece per noi è una cosa importantissima. Secondo me, ci sono dei metodi nell'istruzione che non funzionano proprio più.

Poi a noi giovani interessano tantissimo le tematiche ambientali, perché ne va del nostro futuro e quindi la nostra preoccupazione più grande oggi è riuscire ad arrivare al domani. Poi abbiamo molta paura di non riuscire a entrare nel mondo del lavoro.

Su TikTok si possono affrontare anche tematiche impegnate?

Si affrontano eccome. TikTok è un mezzo di informazione fortissimo: io scopro veramente ogni giorno tantissime cose su TikTok.  Ad esempio di politica ci sono molti video, secondo me fatti molto bene, in cui si spiega in modo oggettivo e neutro le proposte di ogni partito. Quelli funzionano benissimo.

Parli con i tuoi amici delle prossime elezioni?

Il primo tema che viene trattato è andare o no a votare. Vedo che molti ragazzi della mia età non vogliono andare a votare perché non ne hanno interesse o perché sono fuorisede e pensano che sarebbe una spesa eccessiva. Poi ovviamente subentra anche la pigrizia di un ventenne che il giorno prima ha fatto serata e la domenica mattina dice: "Oddio ora devo alzarmi e andare a votare".

Quando se ne parla è sempre un po' un cercare il meno peggio e si parte dal presupposto che tanto facciano tutti schifo, che poi nessuno realizzi quello che ha promesso e che ormai questo Paese è finito. Insomma c'è sempre un po' un pessimismo cosmico.

Cosa dovrebbero fare i politici su TikTok?

Io non riesco sinceramente a prendere sul serio qualcuno che viene sul "mio" social e lo fa banalizzando quello che faccio, banalizzando il mio metodo di comunicare. L'idea che, per comunicare con me, pensino di mettere una musichetta ansiogena perché così, secondo loro, sono più interessata a quello che dicono mi mortifica. Pensano davvero che a me basti quello?

Hai mai preso in considerazione l'ipotesi di entrare in politica?

Non mi interesserebbe entrare in politica come personaggio che vuol farsi eleggere, però mi piace molto trattare i temi più universali e generali.

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