I consulenti di Stasi: “La sera prima dell’omicidio tra Alberto e Chiara rapporto sereno”. Ma i Poggi smentiscono

Gli ultimi accertamenti della Procura di Pavia che indaga sul delitto di Garlasco si stanno concentrando sui pc di Chiara Poggi e di Alberto Stasi. In settimana dovrebbe essere depositata la perizia informatica richiesta dal consulente dei magistrati. L'attenzione dei tecnici di questo settore è soprattutto sui 10 minuti, ovvero dalle 21.59 alle 22.09, che la vittima rimase a casa da sola e avrebbe avuto accesso al pc di Alberto Stasi. Secondo un'ipotesi Chiara Poggi avrebbe scoperto qualcosa sul computer del fidanzato e tra i due quella sera sarebbe scoppiata una lite proseguita anche il giorno dopo, ovvero la mattina dell'omicidio. Si parla sempre di ipotesi perché, seppure Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva, il movente resta (insieme all'arma del delitto) il grande mistero dell'omicidio di Garlasco. Ecco perché è fondamentale capire cosa sia successo e cosa potrebbe aver visto Chiara Poggi in quei 10 minuti che è rimasta da sola a casa.
Intanto sia i consulenti informatici della famiglia Poggi, sia quelli di Alberto Stasi hanno depositato una loro relazione. La difesa di Andrea Sempio invece aveva chiesto al gip se si poteva procedere con un incidente probatorio: la richiesta aveva avuto esito negativo molto probabilmente perché la Procura aveva avviato una propria consulenza. Ma cosa hanno svelato le parti?
La notizia di oggi 2 marzo è il contenuto della consulenza informatica della difesa di Alberto Stasi. Avrebbero subito precisato di aver dimostrato un elemento di novità "mai emerso prima". Ovvero che "Chiara Poggi, tra le 21.59 e le 22.09 del 12.08.2007, proprio mentre Stasi si allontanava per ricoverare il cane, ha effettivamente modificato il testo della tesi del fidanzato, con accrescimento del medesimo, a conferma del rapporto disteso e sereno sempre intercorso tra i due anche la sera prima dell'omicidio", spiegano i difensori del condannato.
Che poi hanno aggiunto: "Risulta incontrovertibilmente dimostrato, mediante un'analisi sistematica e completa, condotta con metodologia scientifica rigorosa e replicabile, delle modalità di funzionamento del sistema operativo in uso all'epoca dei fatti sul pc di Stasi, che la sera del 12.08.2007 nessuno ha acceduto alla cartella ‘militare' e/o alla ‘nuova cartella' ivi contenuta, tantomeno ad immagini pornografiche". Ecco quindi che si ritorna a parlare della cartella "Militare" con al cui interno il materiale pornografico custodito nel pc di Stasi.
Gli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni, legali della famiglia Poggi, in una nota stampa nelle settimane scorse avevano spiegato così i risultati della loro consulenza: "Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del pc di Stasi in cui erano stati catalogati – per genere – i numerosi file pornografici già esaminati all'epoca". A gennaio a Fanpage.it il consulente informatico Nanni Bassetti, che aveva firmato la consulenza Poggi con i colleghi Paolo Reale e Fabio Falleti, aveva sottolineato che "nella nostra perizia abbiamo notato un dato che indica la data di ultimo accesso alla cartella ‘militare' e alla sua sottocartella che si chiamava ‘nuova cartella': si tratta delle 22 del 12 agosto".
Ora la perizia della difesa di Stasi ha precisato che "è emerso che una traccia elettronica generata dal sistema operativo Windows XP è stata scambiata per un'attività umana di accesso dapprima alla cartella militare/nuova cartella e poi persino a un'immagine pornografica". Infine: "Deve quindi ritenersi confermata, sul punto – spiegano gli avvocati – la cronologia degli eventi fornita dalla perizia Porta-Occhetti (ovvero coloro che hanno eseguito la relazione informatica super partes durante il primo grado di giudizio a Stasi) ed esclusa qualsivoglia teoria su accessi a contenuti che ipotizzerebbero un movente invero mai esistito". Chi ha aperto quella cartella quindi? Chiara Poggi o il sistema operativo?
Certo è che, in qualsiasi caso, qualcosa è successo a quella cartella in quei 10 minuti. Così come è certo che nel pc di Stasi la sera del 12 agosto la vittima aveva inserito la sua chiavetta e aveva scaricato le foto del fidanzato appena tornato da un viaggio a Londra.
A questa nuova conclusione della difesa Poggi, a Fanpage.it Nanni Bassetti ha replicato così: "A noi non risulta che Chiara Poggi in quei minuti in cui era da sola sia intervenuta sulla tesi di Alberto Stasi, a parte un salvataggio manuale alle 21:58 appena prima di inserire la propria chiavetta USB e poi un successivo alle 22:14, tutti gli altri risultano salvataggi automatici di Word. La cosa che non torna dalla consulenza Stasi, oltre che da motivazioni tecniche, è un fatto logico: Chiara stava lavorando a una cartella che si chiama Immagini e dentro a questa cartella ce ne sono altre, tra cui quella con le foto di Londra. Tutto sarebbe coerente con le azioni umane della vittima, tranne quello sulla cartella ‘Militare' (che sta sempre dentro Immagini) che sarebbe l'unico dato creato automaticamente? La difesa di stasi ha trovato il dato dell'accesso alla cartella ‘militare/nuova cartella', ma cerca di fornire un'interpretazione differente che deve essere dimostrata. Intanto però conferma il dato che abbiamo trovato!"