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Omicidio Giulio Regeni

Giulio Regeni, la mamma nel decimo anniversario della scomparsa: “Chi ha un biglietto per l’Egitto lo stracci”

Si è tenuta oggi Fiumicello, in provincia di Udine, la cerimonia del decennale del rapimento in Egitto di Giulio Regeni. La mamma: “Non ci può essere cultura se dentro alla cultura non si porta avanti il rispetto dei diritti umani”. Il messaggio del presidente Mattarella: “La collaborazione delle autorità egiziane rappresenta un banco di prova”.
A cura di Ida Artiaco
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Giulio Regeni
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"Io spero che tutte le persone che hanno in tasca o che hanno già prenotato un viaggio in Egitto, turistico e non, anche per un incontro bilaterale, per un incontro culturale, prendano il biglietto e lo straccino". A parlare è Paola Deffendi, mamma di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto Al Cairo ormai 10 anni fa. La donna è intervenuta dal palco di Fiumicello, in provincia di Udine, dove si è tenuta la cerimonia del decennale del rapimento del giovane friulano in Egitto, avvenuto il 35 gennaio 2016. Il suo cadavere verrà ritrovato il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.

"In questi 10 anni sono arrivata a questa sintesi: non ci può essere cultura se dentro alla cultura non si porta avanti il rispetto dei diritti umani. Quindi qualsiasi evento che viene chiamato culturale e che non porta dentro i diritti umani non è cultura". E ancora riferendosi al Governo dei giovani di Fiumicello, attività di cittadinanza attiva, questo "è l'unico governo che ritengo un vero governo, da sempre".

"Giulio potrebbe essere figlio di tantissime famiglie, fratello di tanti, nipote – ha detto invece il papà Claudio – e rappresenta un po' i giovani di oggi che sono di mentalità aperta, che viaggiano, che si interessano, che hanno a cuore anche gli altri, che si interessano di come stanno le persone non solo qui in Italia ma anche in altri paesi. E questo non viene spesso capito, come abbiamo visto anche nella recente vicenda di Alberto Trentini, per fortuna conclusasi con esito positivo, e siamo tutti felicissimi. Abbiamo avuto modo di abbracciare più volte la mamma Armanda e la salutiamo con affetto, così come salutiamo il marito Ezio e Alberto stesso che adesso si prende qualche giorno di riposo meritato".

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nel corso della cerimonia con un messaggio inviato ai genitori di Regeni, Paola e Claudio, e al sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, Alessandro Dijus: "L'annuale commemorazione che la comunità di Fiumicello Villa Vicentina dedica a Giulio Regeni, raccoglie l'Italia intera in un sentito e commosso tributo per una vita ignobilmente spezzata", si legge.  "A dieci anni dalla sua scomparsa – ha sottolineato il capo dello Stato – ribadiamo le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo, contro ogni forma di tortura. Il rapimento e il barbaro assassinio di Giulio, un nostro concittadino, rimangono una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale. Rivolgo anzitutto un affettuoso pensiero ai suoi genitori, colpiti dal dolore inconsolabile per la perdita di un figlio – avvenuta per cause abiette e con modalità disumane – ammirevoli esempi di coraggio e determinazione nella ricerca della verità. Un'esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo".

Poi, l'invito a continuare a cercare la verità sull'omicidio del ricercatore: "Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e sociale e delle relazioni internazionali", ha scritto ancora Mattarella, aggiungendo: "La piena collaborazione delle autorità egiziane nel dare risposte adeguate alle richieste della magistratura italiana, per accertare i fatti e assicurare alla giustizia i responsabili, continua a rappresentare un banco di prova. Nella dolorosa ricorrenza odierna, rinnovo la vicinanza della Repubblica alla famiglia Regeni e l'impegno del nostro ordinamento affinché sia onorata la memoria di Giulio facendo piena luce sulle circostanze e le responsabilità che ne segnarono il tragico destino".

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