In fila per mangiare alla mensa dei poveri sono stati multati perché non rispettavano le disposizioni anti-Covid sugli assembramenti e l'uso delle mascherine. E' successo ad alcuni bisognosi ieri in via Prè, storica via del centro storico di Genova. La polizia municipale, come racconta la stampa locale, è intervenuta dopo le numerose segnalazioni di residenti e comitati. "Dopo le segnalazioni – ha spiegato il comandante della polizia municipale Gianluca Giurato – per diversi giorni siamo andati a sensibilizzare. Abbiamo richiamato più volte le persone in coda a rispettare le norme. Ma nonostante tutto hanno continuato a non rispettare le norme e siamo dovuti intervenire". Così, si è passati alle sanzioni ed uno di loro è stato anche denunciato per aver mentito sulla età. Aveva detto di essere minorenne ma, trasferito all'ospedale Gaslini per delle lastre, è emerso che invece aveva più di 18 anni.

La vicenda ha creato scalpore in città e dato adito alle polemiche. Tra i primi ad alzare la voce su quanto successo è stato don Giacomo Martino, direttore di Migrantes nel capoluogo ligure e punto di riferimento nella diocesi. "Uno dei motti delle forze di polizia è di proteggere e servire – ha ricordato -. La legge giusta va applicata guardando la situazione, altrimenti diventa ingiusta. In questo momento è necessario usare l'umanità e anche le associazioni se hanno bisogno di aiuto per gestire le emergenze devono chiedere aiuto. Le stesse istituzioni devono ‘sporcarsi' le mani con le associazioni, le devono coinvolgere di più. Solo così si può superare un momento così duro per tutti, senza puntare il dito contro nessuno". Daniele Marzano, responsabile dell'associazione Veriamici che in via Prè distribuisce pasti ai bisognosi, ha specificato che "i vigili ci hanno sempre aiutato. Siamo stati anche noi a chiamarli e a chiedere aiuto durante la distribuzione dei pasti. ma la fila spesso si interseca con la zona dello spaccio".