Garlasco, possibili nuove verifiche su chi usò il pc di Stasi la sera prima del delitto per scoprire il movente

Si cercano ancora elementi utili alle nuove indagini sul delitto di Garlasco nei pc di Chiara Poggi e di Alberto Stasi. Qui potrebbe nascondersi il movente dell'omicidio? Non si sa, il fatto è che – insieme all'arma del delitto – dopo 19 anni cosa abbia spinto Stasi, ovvero l'unico condannato in via definita, a uccidere la fidanzata resta un mistero. Nelle motivazioni della sentenza i giudici della Corte d'Appello bis di Milano su questo punto avevano scritto:
Anche se al proposito sono state formulate plurime ipotesi, il movente dell'omicidio non è stato individuato. Nel presente procedimento è stata acquisita la sentenza di annullamento senza rinvio in cui la Cassazione ha annullato perché il fatto non sussiste la condanna di Stasi per il reato di detenzione di materiale pedopornografico (…), reato, astrattamente individuabile, nelle sue implicazioni, come una possibile "causa" del delitto. Sicuramente invece Alberto Stasi deteneva consapevolmente nel suo computer migliaia di immagini di contenuto pornografico, tutte da lui catalogate e classificate in cartelle diversamente denominate. (…) è poi emerso che tutti i giorni Stasi, visionava immagini pornografiche, secondo un copione piuttosto ripetitivo: anche tali abitudini avrebbero potuto suscitare domande, o provocare discussioni, anche con una fidanzata di larghe vedute.
Nella sentenza si precisa che Chiara Poggi era a conoscenza di "questa passione". Ma per i giudici è difficile immaginare che Chiara potesse "apprezzare" il contenuto di alcune delle cartelle accuratamente nascoste e catalogate dal fidanzato. Cosa abbiamo visto Chiara Poggi sul pc di Stasi non si sa, così come resta una ipotesi che tra vittima e assassino sia scoppiata una discussione. Ad oggi però si continua a cercare sul pc di vittima e condannato. Si cerca di ricostruire minuto per minuto cosa fece Chiara Poggi la sera prima di morire assassinata la mattina del 13 agosto 2007.
Dal 3 novembre 2025 i consulenti informatici della famiglia Poggi hanno attivato nuovi accertamenti sul pc: "Stiamo guardando sul pc di Chiara se ci sono nuovi elementi indicativi oppure quelli che possano confermare quanto già emerso", ha spiegato il consulente Paolo Reale, che lavora al fianco di Fabio Falleti e Nanni Bassetti. E poi ha aggiunto: "Lo stesso stiamo facendo sul computer di Alberto Stasi. Oggi è importante perché ci sono delle informazioni all'interno dei file di sistema di Windows che non erano note nel 2009". Nell'udienza del 24 settembre 2009 i periti informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti, incaricati dal giudice di primo grado durante il processo ad Alberto Stasi, illustrarono la loro perizia super partes sui pc. Svelarono quante volte il 12 agosto 2007 (giorno prima dell'omicidio) Alberto Stasi aprì il fascicolo della tesi a casa della fidanzata.

La sentenza di primo grado assolse Alberto Stasi dall'accusa di omicidio. Ma quella dei due periti super partes non fu l'unica analisi sui pc. Anche i consulenti di parte fecero i loro accertamenti. Paolo Reale, consulente informatico per la famiglia Poggi, nella sua relazione del 2009 aveva scritto:
In merito alla lavorazione effettuata la sera del 12/8/2007 è opportuno un approfondimento in relazione a quanto evidenziato dalla Difesa, ovvero le diverse attività dichiarate da Stasi Alberto al di fuori della lavorazione della tesi. Al fine di incrociare i dati risultanti sul PC con le attività dichiarate nel periodo di tempo intercorso dalla fine della cena alla chiusura del programma Word (ovvero tra le 21:30 circa del 12/8 e le 00:10 del 13/8), si preferisce riportare sinteticamente, per comodità di lettura, l’elenco di tali attività: la macchina che sgomma15 , il rientro per il cane16 , l’inserimento della chiavetta USB di Chiara Poggi. Quest’ultima attività non risulta in alcun verbale, ma è documentato come sul PC portatile di Stasi tale chiavetta sia stata inserita alle 21:59 e sia stata utilizzata per copiarvi le foto di Londra. Successivamente sono state effettuate visualizzazioni di immagini fino alle 22:10 circa. Il fatto che questa operazione non sia mai stata citata da Stasi, e che la chiavetta coinvolta fosse quella di proprietà di Chiara Poggi apre il quesito di determinare, se possibile, chi stesse utilizzando il PC portatile di Stasi in quel momento: Alberto Stasi, Chiara Poggi o entrambi.
Ecco quindi richiedersi quali foto sono state viste? Chi le ha viste? E queste ipotetiche foto hanno scatenato una lite tra i due fidanzati tanto che Alberto Stasi ha deciso di non dormire a casa di Chiara Poggi e di tornare nel suo appartamento la sera prima dell'omicidio? Sia chiaro che non si sono basati su questo i giudici che hanno condannato Alberto Stasi, ma ora che è stata aperta una nuova indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio per omicidio in concorso nuove verifiche possono tornare utili. In qualsiasi caso si cerca il movente – anche nei pc – perché dopo 19 anni non si sa ancora il motivo per cui Chiara Poggi è stata assassinata.