Garlasco, finite le analisi sugli oggetti indossati da Chiara Poggi: “Trovati riscontri che stavamo cercando”

Sono finite le analisi sugli oggetti che Chiara Poggi indossava quando è stata uccisa la mattina del 13 agosto 2007. Tra questi, una catenina col ciondolo di un dente di squalo, alcuni braccialetti, uno dei quali col nome ‘Chiara', l'orologio e la cavigliera, oltre agli orecchini. Uno l'aveva ancora sul lobo quando è stato ritrovato il corpo sulle scale della villetta di Garlasco mentre l'altro l'aveva perso probabilmente proprio durante l'omicidio ma è comunque stato repertato sulla scena del crimine.
Parte di questi oggetti nel corso delle indagini nel 2007 "vennero sottoposti – aveva spiegato a Fanpage.it il consulente Dario Redaelli – ad analisi dai carabinieri del RIS di Parma su delega della Procura. Dalla relazione tecnica su queste attività emerse tra le altre cose che i braccialetti e l'orologio sono risultati imbrattati di tracce e non sono stati sottoposti a prelievo". Tra questi ci sono oggetti che non vennero mai analizzati. Ora però tutti sono stati analizzati (alcuni per la prima volta) durante una consulenza affidata agli esperti della famiglia Poggi.

Oggi sempre il consulente Dario Redaelli, esperto di analisi della scena del crimine e consulente della famiglia Poggi, precisa a Fanpage.it che le verifiche sono state completate: "Abbiamo avuto i riscontri che stavamo cercando. Presenteremo i nostri risultati in una eventuale richiesta di revisione del processo ad Alberto Stasi, in modo tale che i giudici che dovranno valutare possano verificare anche questi ulteriore dati". E ancora: "La nostra attività attuale ha poco a che vedere con la vicenda Sempio, tutta concentrata invece verso una eventuale richiesta di revisione". Redaelli non svela quello che hanno scoperto dagli accertamenti ma una cosa è certa: i consulenti della famiglia Poggi non lavorano in vista di un processo ad Andrea Sempio ma in vista di una possibile revisione del processo per Alberto Stasi. "Abbiamo trovato dei riscontri che stavamo cercando, sarà un eventuale giudice a dire quanto sono interessanti", ribadisce Redaelli.

Gli oggetti sottoposti ad accertamenti sono stati conservati in tutti questi anni. Sono stati riconsegnati alla famiglia nel 2010 in perfetto stato di conservazione. L'avvocato Gian Luigi Tizzoni all'Agi aveva precisato qualche settimana fa: "Stiamo facendo molte cose tra le quali anche analizzare gli oggetti restituiti nel 2010 ai familiari. I giudici del primo processo d'appello all'epoca ce li negarono". Questi oggetti hanno svelato qualcosa? Saranno utili in un eventuale nuovo processo ad Alberto Stasi? Resta il fatto che consulenti e legali Poggi stanno lavorando su più fronti, tra cui accertamenti sui pc di Alberto Stasi e Chiara Poggi, e avrebbero già da giocarsi qualche carta se Alberto Stasi si risiederà sul banco degli imputati.
