Garlasco, analisi su spazzatura confermano: “C’è solo Dna di Stasi e Chiara Poggi”. Cosa succede il 4 luglio

Bisognerà attendere l'udienza del 24 ottobre perché i periti illustrino i loro risultati sull'incidente probatorio sul caso del delitto di Garlasco e nell'ambito delle nuove indagini su Andrea Sempio. In questi giorni quindi si è ancora alla fase iniziale, ma alcune cose sono già chiare: come confermato a Fanpage.it, sulla spazzatura di casa Poggi del giorno dell'omicidio ci sono solo i dna di Alberto Stasi e della vittima. Sono i risultati però dei consulenti di parte, perché bisognerà attendere la relazione finale per quelli dei periti. Intanto si va avanti: cosa si farà nel prossimo appuntamento fissato per il 4 luglio?
Cosa succederà nel prossimo incontro dell'incidente probatorio
Lo spiega a Fanpage.it uno dei consulente della famiglia Dario Redaelli: "Il 4 luglio è una seduta dedicata esclusivamente ai genetisti e ai biologi perché si andrà ad aprire i plichi contenenti le campionature fatte in ambito autoptico, ovvero durante l'autopsia di Chiara Poggi. Si tratta della campionatura salivare sulla salma della ragazza e altre campionature fatte sul cadavere e conservate seguendo la catena del freddo. Anche nel prossimo incontro quindi apriremo plichi: faremo una verifica della documentazione e di quello che è rimasto". Anche in questo caso non si sa con certezza quello che è ancora utilizzabile, dal momento che sono passati 18 anni.
Al vaglio dei periti incaricati dal giudice per le indagini preliminari, ovvero il Commissario Capo Tecnico Biologo Denise Albani e il sovrintendente tecnico sarà Domenico Marchigiani, ci sono anche le impronte conservate su acetati e recuperate nella villetta di Garlasco dopo il delitto e gli oggetti trovati all'interno della spazzatura sequestrata otto mesi dopo l'omicidio. Dalle prime analisi non sono state trovate tracce di sangue sui reperti e si procederà per cercare possibile materiale genetico.
Cosa è stato trovato sulla spazzatura di casa Poggi
Nell'ultimo incontro dell'incidente probatorio infatti si è provveduto a scoprire – finalmente perché non è mai stato analizzato in 18 anni – il contenuto della spazzatura della famiglia Poggi del 13 agosto del 2007. In casa in quei giorni c'era solo Chiara perché il resto della famiglia era partita per una vacanza in Trentino. Nella spazzatura è stato trovato un contenitore del Fruttolo, dell'Estathé, un sacchettino di plastica trasparente usato per i biscotti e la buccia di una banana. "Sono state fatte – spiega ancora Redaelli – della campionature per tutti questi oggetti, andranno poi analizzate in seguito durante l'incidente probatorio. Nell'immediatezza è stata fatta la verifica di eventuali tracce ematiche sugli adesivi delle impronte digitali e quella di eventuali tracce di saliva ad esempio sulla cannuccia dell'Estathé o in corrispondenza del barattolo di Fruttolo". Sarebbe state trovate piccolissime parti di dna. A chi appartengono?
Nei giorni scorsi i periti hanno inviato ai vari consulenti di parte i dati grezzi rinvenuti dopo una prima analisi della spazzatura: i genetisti di parte – considerando che negli atti in 18 anni sono riportati i dna di Chiara Poggi e di Alberto Stasi – hanno fatto i primi confronti. Confermati da fonti di Fanpage.it, il materiale genetico del condannato è stato trovato solo sulla cannuccia dell'Estathé, mentre quello della vittima è stato rinvenuto sul piattino, sulle linguette del Fruttolo e su una confezione di biscotti. Bisognerà attendere fino alla relazione finale per avere i risultati definitivi dei periti dell'incidente probatorio. Anche perché i periti avranno in mano il dna di Chiara Poggi solo dal 4 luglio, ovvero quindi solo dopo aver aperto i plichi dell'autopsia.